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La Lega stacca Vannacci nei sondaggi. Salvini: "Obiettivo la doppia cifra"
Oggi 27-06-26, 20:21
Un recupero netto, perentorio. Un partito che ha voglia di ripartire dai territori e dai propri valori fondanti. Un confronto costante con Futuro Nazione, che i giornali pettinati della sinistra stanno cavalcando nella (vana) speranza di rompere l'unità dei conservatori. La Lega, dopo qualche settimana di contrazione, recupera qualche punto decimale e raggiunge il 7% nell'orientamento al voto degli italiani, mentre si arresta la crescita di Futuro Nazionale, fotografato al 5,6%. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Human Index, l'esclusivo e innovativo indice di convergenza tra le rilevazioni demoscopiche e il sentiment social, realizzato da Spin Factor, società leader nell'analisi dei dati e nella strategia politica e istituzionale, in collaborazione con Emg Different. Questi i risultati complessivi della rilevazione: al primo posto tra i partiti si conferma Fratelli d'Italia con il 27,5%, a seguire il Partito Democratico con il 21,5%, il Movimento 5 Stelle con il 13%, Forza Italia con l'8,3%, la Lega con il 7%, Alleanza Verdi e Sinistra con il 6,2%, Futuro Nazionale con il 5,6%, Azione con il 3%, Italia Viva con il 2,5% e il Partito Liberal Democratico con l'1,6%. "Di sondaggi elettorali me ne hanno appena girato uno con la Lega che ha un punto e mezzo di vantaggio su Vannacci. Detto questo, non mi esalto quando i sondaggi vanno bene, non mi deprimo quando vanno male. Il mio sondaggio è il giorno delle elezioni politiche, quindi autunno 2027 – ha affermato il leader del Carroccio, Matteo Salvini - Il mio obiettivo è che il centrodestra confermi la squadra di governo e che la Lega sia in ottima salute, almeno in doppia cifra. Poi abbiamo un anno per arrivare a questo risultato. Osservo con attenzione e rispetto Vannacci, la Schlein, Conte, tutti ma non ho nessun tipo di preoccupazione". Nelle ultime settimane sono usciti almeno dieci sondaggi, tutti seri, tutti condotti da istituti di rilevazione con pedigree di primissimo piano. Ovviamente le oscillazione, il periodo e anche altri fattori statistici hanno portato a volte a trovare la Lega davanti a Futuro Nazionale, altre i due partiti appaiati, altri ancora il movimento di Vannacci avanti. L'aspetto più grottesco della vicenda è l'incessante can can dei quotidiani che ruotano intorno all'universo progressista. Analisti ed intellettuali sono (al di là dei discorsi di facciata) perfettamente consapevoli che aumento delle tasse, patrimoniale, teorie no borders e prossimità ai movimenti Pro Pal non porteranno Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni a Palazzo Chigi. E così cercano di enfatizzare le differenze tra l'Uomo dalla Cinque Stelle, Giorgia Meloni, Matteo Salvini ed Antonio Tajani, tacendo, al contrario, sulle numerose similitudini. Sugli infiniti punti di contatto e di convergenza. Perché, il sottinteso è piuttosto evidente, non sarà eventualmente il centrosinistra a vincere (non ha leadership, idee innovative e un programma coeso), ma il centrodestra a perdere (qualora Futuro Nazionale decidesse davvero di correre da solo). “Per la scelta dei candidati sindaci la via di ascoltare i cittadini è una via intelligente, una via partecipativa, una via democratica. Spero tutto il centrodestra vada nelle piazze, nei mercati, fuori dalle fabbriche, coi gazebo, ad ascoltare i cittadini. Questo vale per Como, per Milano, per Torino, per Roma, per Bologna – ha aggiunto Salvini - Siamo stati abituati che fosse solo la sinistra ad andare nelle piazze a fare le primarie, ad ascoltare i cittadini. Ecco, io da segretario della Lega lancio al centrodestra questa opportunità: ascoltare”. Del medesimo avviso anche Alberto Stefani, presidente del Veneto: “Abbiamo questo modello, di arrivare nei territori, di essere in mezzo alla gente, di essere al fianco degli amministratori locali. E credo che su questo la Lega debba ancora giocare un ruolo da protagonista”.
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