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La Svizzera dice no al referendum per limitare abitanti a 10 milioni
Oggi 15-06-26, 10:18
Roma, 15 giu. (askanews) - In Svizzera è stato bocciato il referendum che puntava di fatto a limitare l'immigrazione nella Confederazione e che avrebbe creato potenzialmente attriti con l'Unione europea. Battezzata "No a una Svizzera 10 milioni", la proposta prevedeva misure volte a impedire che la popolazione della ricca nazione alpina, attualmente pari a 9,1 milioni, superasse i 10 milioni prima del 2050. Portata avanti dal partito di destra nazionalista Unione Democratica di Centro, (UDC / Partito popolare svizzero) ha ricevuto un 54,8% di voti contrari; in un Paese in cui gli stranieri costituiscono più di un quarto della popolazione, se accettata, avrebbe frenato l'immigrazione. La partecipazione si è fermata al 58,9% e i favorevoli sono stati il 45,2%. Risultato di un Paese diviso. Anche la maggioranza dei Cantoni ha votato no. "Con la loro decisione odierna, i cittadini hanno inviato un segnale di stabilità, apertura e affidabilità" ha commentato Beat Jans, ministro della Giustizia svizzero, aggiungendo: "Credo che oggi abbia vinto la democrazia". Delusione per i promotori: "È una domenica deludente per noi, ma anche per tutta la Svizzera, perché abbiamo perso - ha detto Marcel Dettling, presidente del Partito popolare svizzero - centinaia di migliaia di persone nelle campagne, che oggi volevano una soluzione, sono state semplicemente schiacciate dalle città. Nessun problema è stato risolto. Le persone che festeggiano oggi e gioiscono per il no avranno difficoltà in futuro. Perché la popolazione vuole soluzioni. Nessun problema è stato risolto". Uno degli elementi su cui hanno fatto leva i contrari e lo stesso governo della Svizzera è stato il rischio di creare problemi con gli accordi di libera circolazione dei lavoratori con l'Unione europea, mettendo in pericolo diverse intese di cooperazione con Bruxelles.
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