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Mamma e figlie avvelenate con la ricina, la cugina di Gianni Di Vita convocata di nuovo in questura
Oggi 15-09-26, 19:23
Sembra essere a un passo la svolta nel giallo di Pietracatella. Secondo quanto trapela da fonti qualificate, Laura Di Vita, la cugina di Gianni Di Vita, è stata convocata nuovamente in Questura a Campobasso nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina lo scorso dicembre. La quarantenne era già stata sentita come persona informata sui fatti nei giorni scorsi, precisamente venerdì mattina, e il colloquio con gli investigatori della Squadra Mobile era durato circa tre ore. L'ipotesi più probabile è che la decisione di riascoltarla sia arrivata dopo il vertice investigativo tenutosi ieri sera negli uffici della procura a Larino. L'amica di Gianni Di Vita Domenica scorsa è stata convocata in Questura anche Monia, la professoressa di matematica e amica di Gianni Di Vita, marito di Antonella e papà di Sara. La donna era stata sentita come persona informata sui fatti in due occasioni, di cui l'ultima a fine agosto, quando c'era stato un confronto proprio con Gianni Di Vita. Sulla scorta degli elementi emersi dalle indagini, gli investigatori avrebbero riscontrato presunte incongruenze nelle deposizioni fornite dall'uomo e dall'amica. Da qui, probabilmente, la necessità di ulteriori approfondimenti e chiarimenti. Per quanto concerne le altre audizioni, sono state sentite oltre 200 persone dall'apertura dell'inchiesta per duplice omicidio aggravato, che al momento procede contro ignoti. Il movente In attesa dell'esito della consulenza tecnica affidata agli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, nelle ultime settimane sembra delinearsi con maggiore probabilità la pista relativa a un eventuale movente familiare/passionale. In tal senso, potrebbero essere decisive le testimonianze fornite da amici e conoscenti delle vittime, oltre al contenuto di alcune chat estrapolate dal cellulare di Antonella.
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