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Minetti, parla la procura generale: "Per ora la grazia non cambia"
Oggi 08-05-26, 10:42
Nessuna novità sostanziale che possa in qualche modo «ribaltare» il provvedimento di grazia emesso dal Quirinale in favore di Nicole Minetti nell'ambito dell'adozione di un bimbo da parte dell'ex consigliera regionale, in passato condannata per il caso Ruby e Rimborsopoli. Almeno per ora. Secondo quanto riportato da fonti della Procura generale di Milano, che si occupa della vicenda, il contenuto delle informative consegnate dall'Interpol, sebbene ancora parziale, non conterrebbe elementi sufficienti a modificare il parere già trasmesso dalla stessa Procura al Ministero della Giustizia che ha poi portato al provvedimento di grazia. Allo stato attuale, dunque, gli ulteriori approfondimenti confermano in toto gli elementi forniti dalla difesa dell'ex consigliera lombarda e, di conseguenza, anche la correttezza della decisione assunta nei mesi scorsi. Ciò risulta evidente anche dalle azioni della Procura: se qualcosa di ostativo fosse emerso dalle indagini dell'Interpol, la procuratrice generale Francesca Nanni e il pg Mario Brusa- i quali devono stabilire se i presupposti per la grazia fossero o meno fondati - avrebbero agito immediatamente. Ma per ora nulla sembra muoversi in questo senso, con il parere dei magistrati che resta dunque invariato: la grazia è stata concessa in base ad elementi ad oggi del tutto validi. D'altra parte, già nei giorni scorsi era emerso come una prima informativa dell'Interpol non avesse rilevato anomalie: a carico di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani non ci sarebbe alcun precedente penale, né in Spagna né in Febbraio 2026 Il giorno in cui il Qurinale ha concesso la grazia a Minetti Uruguay, le due Nazioni in sinergia con le quali gli inquirenti stanno svolgendo le indagini. I servizi di cooperazione internazionale di Madrid e Montevideo, inoltre, hanno fatto sapere che non c'è nessuna denuncia che riguardi la coppia, come qualcuno aveva paventato. Gli approfondimenti viaggiano su un doppio binario. Da una parte, la ricostruzione della procedura di adozione in Uruguay del minore, sulla quale ad oggi non sono emerse irregolarità, sebbene per acquisire l'intero fascicolo ci sia bisogno di una rogatoria internazionale, che ha tempi lunghi. La grave malattia di cui soffre il bimbo è peraltro la ragione alla base del provvedimento di grazia emesso da Colle, allo scopo di consentire a Minetti di dedicarsi alle complesse cure di cui necessita il figlio. Gravi condizioni di salute che gli investigatori avrebbero confermato anche grazie la testimonianza di medici italiani consultati dalla coppia prima dei successivi ricoveri avvenuti negli Stati Uniti. L'altro "filone" d'indagine riguarda invece il «cambio di vita» dell'ex consigliera regionale, avvenuta negli ultimi anni tra Uruguay e Spagna. L'Interpol di Madrid ha svolto approfondite indagini su questo aspetto, così come quella del Paese sudamericano, arrivando alla stessa conclusione. Nessuna denuncia, nessun procedimento penale, nessuna irregolarità, neppure sull'ormai celebre ranch di Punta del Este.
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