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Multe per le visite disdette, l'Umberto I chiama il fisco
Oggi 05-05-26, 13:49
In arrivo una vera e propria "disdetta" per chi si è dimenticato di disdire gli appuntamenti ambulatoriali saltati: le sanzioni di 41,95 euro per coloro che non hanno comunicato la cancellazione di visite ed esami almeno 3 giorni prima dalla data che era stata fissata in agenda dal Cup. È quanto disposto 3 mesi fa dalla Regione Lazio nelle nuove «linee guida finalizzate a disciplinare il fenomeno della disdetta degli appuntamenti di specialistica ambulatoriale». E ora il policlinico Umberto I batte cassa ai pazienti più sbadati e si affida all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Perché «l'azienda ha necessità di conseguire l'incasso di crediti certi, liquidi ed esigibili, non soddisfatti spontaneamente dai soggetti tenuti al loro versamento riguardanti tickets per prestazioni sanitarie erogate». Anche perché «tale fenomeno - come ha scritto la Regione - determina un significativo impatto negativo sia sotto il profilo economico, sia in termini di efficienza e accessibilità ai servizi sanitari. Le mancate disdette, infatti, generano un danno economico per le strutture sanitarie e riducono la disponibilità di slot prenotabili per altri pazienti», finendo per allungare, quindi, anche le liste d'attesa. Per questo motivo la Regione a febbraio ha concesso 30 giorni alle 17 aziende sanitarie ed ospedaliere per recepire le nuove linee guida e inviare le «sanzioni relative alle prestazioni prenotate e non fruite senza preventiva disdetta». E così l'Umberto I ha ora deliberato l'affidamento «del servizio di riscossione volontaria e coattiva dei crediti insoluti all'Agenzia delle entrate - Riscossione» per 3 anni. Non solo per i ticket, però, ma anche per recuperare i crediti relativi a «spese di lite, mancato pagamento somme da sentenza, rimborso tassazione di atti giudiziari, omesso pagamento canoni di locazione e recupero indennizzi e sanzioni amministrative». Per le sanzioni sui ticket non c'è esenzione che tenga: «La sanzione viene applicata anche se esente per reddito, età e patologia - ha specificato la Regione - Nei casi in cui il cittadino non presenti alcuna giustificazione e non provveda al pagamento della sanzione, la singola Azienda del SSR procederà al recupero del credito. Nel caso in cui il cittadino sia impossibilitato a presentarsi all'appuntamento è tenuto ad effettuare la disdetta, che può essere effettuata fino a 72 ore prima della data fissata». Ma per evitare la sanzione, dopo che è stata notificata, si possono presentare comunque giustificativi in caso di eventi di forza maggiore o impossibilità sopravvenuta.
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