s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Niente albero finto: perché il Comune ci ripensa
Oggi 09-07-26, 19:47
L'albero bioclimatico di Piazza dei Cinquecento è stato una stella cometa. Doveva essere la risposta tecnologica al caldo asfissiante dello spiazzo cementato sede della stazione Termini di Roma, il cui suolo nelle giornate estive può toccare oltrepassare anche la soglia dei 50 gradi. Invece, dopo una valutazione durata l'intera giornata del 9 luglio, il Campidoglio starebbe pensando di non installarlo e non avallare quindi la proposta. L'amministrazione del sindaco Gualtieri, nelle scorse settimane, si era mostrata convinta della bontà dell'iniziativa. L'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi aveva spiegato che il Comune ne aveva "accompagnato la sua realizzazione", incontrando Grandi Stazioni "per la sua collocazione all'interno del masterplan di riqualificazione di piazzale dei Cinquecento". Alfonsi aveva inoltre precisato che erano "in corso approfondimenti di natura tecnica in relazione ai costi dell'opera", stimati in circa 500mila euro. Il progetto, donato dalla Lumsa Master School a Roma Capitale in occasione del Giubileo, prevedeva una struttura capace di abbassare la temperatura fino a dieci gradi sfruttando il raffrescamento adiabatico: un cilindro di laterizio riciclato, tenuto costantemente bagnato, che raffredda l'aria per evaporazione e la spinge verso il basso, senza motori né elettricità. Ideato dalla bioarchitetta Wittfrida Mitterer con l'ingegneria climatica di Transsolar e l'architettura dello studio tedesco Haas Cook Zemmrich, il dispositivo era stato pensato inizialmente per piazza San Pietro, poi dirottato su piazza dei Cinquecento, individuata per l'elevata esposizione solare e l'assenza pressoché totale di alberature. Nel frattempo, sui social e in diversi commenti pubblici dell'opposizione capitolina si era acceso il dibattito attorno alla vicenda: la scelta di puntare su un dispositivo tecnologico veniva letta da molti come una scorciatoia rispetto al problema di fondo, cioè la scarsità di verde reale in una piazza che, dopo i lavori di riqualificazione, non ha mai visto arrivare gli alberi previsti nei rendering originari del progetto firmato dagli studi TVK e IT's. A quel punto, gli approfondimenti tecnici ed economici annunciati da Alfonsi si sono conclusi, e il 9 luglio Roma Capitale - secondo quanto riporta la testata RomaToday - avrebbe deciso di non procedere. Sulla scelta, secondo le prime indiscrezioni, avrebbero pesato due fattori: "I costi elevati dell'intervento, non sostenibili per un investimento pubblico di questo tipo", e la volontà di "orientare le proprie risorse verso interventi di verde urbano concreto e duraturo". Il progetto, va detto, non viene bocciato sul piano scientifico: resta un'iniziativa di ricerca che l'amministrazione stessa definisce interessante sul fronte dell'adattamento climatico. Quello che cambia è la priorità politica, spostata ora sulla piantumazione di alberi veri. Resta da capire, a questo punto, quando e dove piazza dei Cinquecento vedrà davvero crescere l'ombra che finora è mancata.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Guarda anche
Il Tempo
20:58
Inchiesta Roma, tornano liberi i sette anarchici arrestati
Il Tempo
20:41
"Cosa guardi?" Musulmano sfregia ragazza in metropolitana
Il Tempo
20:05
