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No Tav scatenati, pietre e bombe carta contro la polizia. Salvini: frutti avvelenati della sinistra
Oggi 25-07-26, 16:44
Solita violenza sinistra contro la polizia. Durante la manifestazione No Tav in Val di Susa si sono registrati momenti di forte tensione nei pressi del cantiere di San Didero, dove alcune centinaia di attivisti dell'ala più radicale del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine. Gli agenti hanno risposto con il lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti, in scontri durati circa venti minuti. Nel frattempo, un gruppo di oltre 500 persone incappucciate e travisate ha lasciato il presidio dei Mulini, dirigendosi attraverso i sentieri verso il cantiere di Chiomonte, da anni simbolo della protesta contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La manifestazione, partita da Venaus nell'ambito del Festival Alta Felicità e ribattezzata dagli organizzatori "marcia verso i cantieri della devastazione", ha richiamato, secondo gli stessi promotori, circa 20mila partecipanti. Alla vigilia del corteo erano state disposte misure straordinarie di sicurezza, con limitazioni imposte dalla Prefettura di Torino, 14 provvedimenti tra Daspo urbani e fogli di via, oltre al sequestro di fionde, razzi, petardi e altro materiale potenzialmente offensivo alla stazione di Bardonecchia. Ad aprire il corteo lo striscione: "C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav". Alla vigilia il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell'Alta Velocità, di coprirsi il volto e di possedere bottiglie di vetro, mentre la Questura aveva emesso 14 tra Daspo urbani e fogli di via da Venaus. In precedenza una parte dei manifestanti stava marciando verso il presidio dei Mulini e aveva abbattuto i primi jersey, gli sbarramenti che delimitano l'area. Giovedì sera la Polizia di Stato ha individuato tre cittadini francesi, provenienti dal Paese transalpino, mentre, a bordo di un'auto, percorrevano la strada statale 24. Sottoposti a controllo, nascondevano nel vano portabagagli numerosi artifici pirotecnici, fumogeni e petardi, tronchesi, un flessibile alimentato da due batterie, cesoie e ulteriori strumenti, indumenti e materiali idonei al travisamento, caschi, maschere, occhiali, bombolette e spray, benzina e altri liquidi, oltre a numerose SIM separate dai rispettivi telefoni cellulari. Nei confronti dei tre, il Tribunale di Torino ha convalidato i provvedimenti del Questore di esecuzione dell'allontanamento immediato dal territorio dello Stato per motivi di ordine e sicurezza pubblica. "Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell'Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti", scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le tensioni alla marcia indetta dai No Tav in Val di Susa.
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