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Ostia, rogo sfiora la pineta di Castel Fusano. Possibile atto doloso
Oggi 18-08-26, 16:37
Ancora fuoco a Ostia, ancora un'area degradata trasformata in una potenziale bomba ambientale. È il bilancio del rogo di arbusti e vegetazione divampato intorno alle 13 di oggi nei pressi dell'ex ristorante Jack, struttura abbandonata da anni e ormai simbolo di degrado del quadrante. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni degli operatori intervenuti, sarebbero di origine dolosa. Tant'è che da una prima analisi nel terreno ci sarebbe la presenza di materiale potenzialmente incendiabile accumulato nell'area. A evitare che il rogo si trasformasse in un'emergenza ben più grave sono stati i Vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente per circoscrivere e spegnere l'incendio insieme ai carabinieri forestali. Il rischio, infatti, era che il fronte delle fiamme raggiungesse la vicina pineta di Castel Fusano, con conseguenze pesantissime per uno dei polmoni verdi del litorale romano. Non solo la vegetazione. Il denso fumo sprigionato dall'incendio ha invaso anche la tratta ferroviaria della Metromare, costringendo a interrompere temporaneamente la circolazione dei convogli per ragioni di sicurezza. La vicinanza delle fiamme alla linea ha reso necessario lo stop, con inevitabili disagi per i pendolari. Il terreno sul quale è divampato l'incendio è di proprietà del Comune di Roma. Ed è proprio sulla mancata messa in sicurezza dell'area che si concentra la denuncia di Massimiliano Metalli, responsabile del dipartimento dei vigili del fuoco di Fratelli d'Italia Roma, intervenuto sul posto. «È irresponsabile che, nonostante le prescrizioni previste dall'ordinanza comunale, l'area non sia stata adeguatamente bonificata e messa in sicurezza», attacca Metalli. Nel mirino finisce anche l'edificio dell'ex ristorante, che da anni versa in condizioni di abbandono e degrado e che, secondo la denuncia, necessita di interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti. Una situazione nota da tempo con un'area abbandonata, materiale potenzialmente incendiabile. Il tutto a due passi dalla pineta: una combinazione che, in piena estate e con il rischio incendi ai massimi livelli, può trasformarsi rapidamente in un disastro. «Non si può aspettare che si verifichi un incendio per intervenire», sottolinea Metalli. La richiesta è quindi quella di passare dalle emergenze alla prevenzione, con bonifiche, controlli e interventi concreti. Intando a Castel Fusano basta una scintilla per mettere a rischio il verde, la sicurezza dei cittadini e dei pendolari della Metromare.
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