s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Più paraguru che guru, Ranucci adesso ha due scelte
Oggi 30-08-26, 07:59
Ah, che spettacolo: parlo dell'ultima sceneggiata di Sigfrido Ranucci dopo la comunicazione che non sarà più lui a condurre Report. Cito a memoria fior da fiore. Mondo mostruoso, persone mostruose e vigliacche, battaglia più importante della vita, figli suoi e figli nostri. Il gioco è fatto, resisto al fango, condurrò la battaglia. Manca solo una colonna sonora vagamente epica. Da Favignana, tra una foto in posa plastica e un post scombiccherato sui social, il trapezista Sigfrido ha deciso che l'uscita di scena non è un addio: è un'investitura solenne, un'unzione sacrale. Tuttavia la domanda sorge spontanea: dopo tutto quello che ha combinato, voleva pure un premio? La coppa Lavitola? Il Gomes Tavares award? Il trofeo Cefalù Bistrot? Ricapitoliamo. Primo. Ranucci non ha ancora detto mezza parola sulle gravi accuse relative al suo modo di porsi con le colleghe giornaliste che gli chiedevano lavoro e si ritrovavano destinatarie di avances improprie. Angela Camuso ha scritto, ha firmato, ha raccontato. Ma Ranucci resta in silenzio su questo, improvvisamente afasico. Secondo. Sigfrido ancora non dice nulla sui suoi veri rapporti con Valter Lavitola. Unico caso, nella storia recente, in cui la vittima di un attentato non denunci il reo confesso e non preannunci di costituirsi parte civile. Querela il pianeta, ulula contro il nostro giornale, strilla e sbraita, ma sull'amico oste che ha ammesso di avergli fatto mettere la bomba sotto casa scatta un silenzio da convento. Strano, per un uomo che ha costruito una carriera sul "non ci fermeremo". Fermarsi, a quanto pare, si può. Basta scegliere con chi. Terzo. Offende i nuovi conduttori di Report: "Due persone che mortificano le professionalità bla bla". E pensare che una di loro, Giulia Presutti, aveva da anni lavorato con lui. Offese estese a un'altra parte della redazione, trattata come "cavalli di Troia". Che stile, da parte di un ex capo. Quando il capo diventa martire, i colleghi diventano traditori. Classico. Gabanelli, che quel programma l'ha inventato, si limita a un laconico "lunga vita a Report". Lui no: deve scomunicare. Il guru non lascia eredi. Lascia imputati morali. Quarto. Per ora usufruisce di un trattamento molto protettivo. Non gli è stato sequestrato il telefonino ma è stato oggetto, par di capire, solo di intercettazioni tradizionali. Se invece gli avessero sequestrato il cellulare, gli inquirenti avrebbero avuto a disposizione la scatola nera per comprendere tutta la faccenda. E con i tabulati avremmo anche saputo quante volte è andato in quel ristorante. Al contrario temo che un altro soggetto, se non avesse detto nulla su Lavitola in 10 mesi, sarebbe stato oggettivamente esposto al rischio di un'accusa di reticenza. Quinto. Il paraguru Sigfrido – più paraguru che guru, non c'è dubbio – si prepara a due opzioni altrettanto gratificanti. Opzione A. Accettare l'offerta Rai. Stesso stipendio top e scelta tra due vicedirezioni ad personam e una corrispondenza estera. Un trattamento di lusso, in guanti bianchi, dopo settimane in cui ha dipinto Viale Mazzini come una filiale del Male. Ringrazia persino, con sarcasmo, Tg3 e RaiNews per "l'asilo politico" eventuale. Poi dice che al Cairo farebbe la fine di Regeni. Sempre lui, sempre la vittima, sempre il mondo intero a cospirare. Opzione B. Fare il martire a tempo pieno e candidarsi alle elezioni. Destinazione già ampiamente anticipata da queste colonne: Avs. Trasformarsi in un Soumahoro meno slanciato o in una Salis barbuta. Il palco è pronto, il libro gira, qualcuno già applaude. Il giornalismo d'inchiesta che diventa listino elettorale: un classico italiano, solo un po' più grottesco. Basta con questa commedia, Sigfrido. Non fa ridere e non ci crede più nessuno, forse neanche tu. Il resto è teatro estivo, e anche quello, a fine agosto, sta invecchiando male. Dì la verità e smettila di fare il fenomeno. Da baraccone, purtroppo.
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
Sigfrido Ranucci, Lavitola lo inchioda? "Lui e Tavares si conoscevano"
Il Tempo
09:00
Sorsi di Benessere - Un pesto sano e gustoso
Il Tempo
07:59
