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Premier time su bollette e caro vita: la premier Meloni al Senato
Oggi 13-05-26, 09:00
Sarà un mercoledì di maggio infuocato per Giorgia Meloni. La prima inquilina di Palazzo Chigi, nel pomeriggio, precisamente alle ore 16,30, sarà a Palazzo Madama per il «premier time» o meglio per le interrogazioni a risposta immediata. Il presidente del Consiglio non è tra quelli che temono il confronto con chi non condivide le sue idee, ma certamente il “caro spesa” e soprattutto le “bollette” sono temi caldi in questo particolare frangente e su cui non mancherà un acceso dibattito. Mentre la maggioranza punterà a far risaltare i risultati dell'esecutivo in materia di politica interna, l'opposizione dice di essere già pronta ad alzare i toni nel momento in cui saranno affrontati i principali temi economici. «I recenti dati di finanza pubblica – evidenzia Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Madama – hanno certificato, in via definitiva, il fallimento dell'azione di governo». Alla leader romana, quindi, il compito di smentire, con fatti e numeri, tale tesi, nonché di presentare l'azione di fine mandato, ovvero quelle proposte per cui la maggioranza intende distinguersi fino a termine legislatura. Fratelli d'Italia, come riferito dai suoi dirigenti, concentrerà le proprie domande sulla pressione fiscale, ovvero la questione che, da mesi, interessa la prima forza del centrodestra. La Lega, invece, si occuperà del piano casa, recentemente licenziato dal Cdm. A Noi Moderati, poi, l'arduo compito di affrontare alcune specificità inerenti il lavoro, mentre Forza Italia si dedicherà al Sud con la richiesta di «assicurare che il Mezzogiorno continui a essere zona attrattiva per gli investimenti». In tal senso è già arrivata un'apertura da parte di Azione che chiede l'istituzione di «una cabina di regia permanente, basata sullo spirito di collaborazione tra le forze». Le crisi internazionali non saranno approfondite in questa particolare seduta, ma saranno almeno “toccate” da chi ha il compito di guidare il Paese in uno dei momenti più difficili, fosse anche solo per i risvolti su energia e inflazione. Le iniziative per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, al contrario, saranno al centro della giornata politica di Montecitorio. I ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, dalle ore 8,15, saranno nella Sala del Mappamondo per riferire alle specifiche commissioni.
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