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Psicosi nel quartiere Prati: indagini del Ris per individuare il "cecchino". Si stringe il cerchio
Oggi 16-09-26, 20:23
Si stringe il cerchio attorno al "cecchino" che ha ferito la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano. La procura della Capitale ha aperto un fascicolo per lesioni e nel pomeriggio è arrivata l'informativa dettagliata dei carabinieri. La vittima è stata operata al Cto, dove i medici hanno estratto dal braccio il pallino che ora sarà sottoposto agli accertamenti balistici. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, è stata delegata ai carabinieri della Compagnia San Pietro, impegnati da due giorni nella ricostruzione della traiettoria del colpo esploso lunedì in via della Giuliana, nel quartiere Prati. Gli investigatori ritengono che il pallino sia stato sparato da una certa distanza con un'arma ad aria compressa, probabilmente compatibile con un fucile utilizzato anche per attività di soft air o simile a quelli utilizzati nei luna park. In mattinata gli esperti balistici del Ris di Roma sono tornati sul luogo del ferimento insieme ai militari della Compagnia San Pietro e alla sezione rilievi tecnico-scientifici del Nucleo investigativo di via In Selci. La strada è stata nuovamente passata al setaccio per individuare il possibile punto di sparo, verificare gli angoli di visuale e raccogliere ogni elemento utile a restringere il raggio delle ricerche. Nel primo pomeriggio l'informativa con gli esiti delle attività svolte è stata trasmessa ai magistrati di piazzale Clodio, che ora attendono anche i risultati delle analisi sul reperto recuperato durante l'intervento chirurgico. Stillitano è stata operata al Cto dall'equipe del professor Michele Rampoldi, direttore dell'Unità di chirurgia della mano, microchirurgia e reimpianto d'arti. Il pallino è stato rimosso con successo e consegnato ai carabinieri. Dall'ospedale fanno sapere che il proiettile non ha provocato lesioni a nervi, ossa o vasi sanguigni di rilievo: la prognosi è di quindici giorni. L'indagine si allarga anche ad altri possibili episodi rimasti finora nell'ombra. Residenti e commercianti della zona hanno raccontato agli investigatori di almeno due precedenti avvenuti nello stesso tratto di via della Giuliana: una commercialista e due turiste spagnole sarebbero state colpite da pallini analoghi senza presentare denuncia. Circostanze che i carabinieri stanno verificando una per una per capire se dietro quei ferimenti possa esserci la stessa mano. Gli accertamenti puntano a identificare rapidamente il responsabile del gesto.
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