s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Sì a hotel più grandi e via il limite di 60 stanze. Ecco le nuove regole comunali
Oggi 16-09-26, 08:59
Eliminato il limite delle 60 camere negli alberghi che insistono nella Città storica e possibilità di ampliare unità edilizie adiacenti. Il settore alberghiero ringrazia, perché per l'extralberghiero, invece, composto dalle migliaia di b&b e simili che affollano vie e viuzze del cuore della Capitale non sarà possibile nulla di tutto ciò. Le nuove Norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale, attese da anni, trovano il plauso del mondo alberghiero, che ieri ha accolto in un convegno l'assessore capitolino all'Urbanistica, Maurizio Veloccia. «Aspettavamo da tanto queste modifiche - fa sapere Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma - In questo modo si qualificherà maggiormente il centro, visto che potranno nascere delle strutture con un numero maggiore di camere che offriranno più servizi alla propria clientela». Mentre quindi l'extralberghiero è sul piede di guerra proprio per via di queste nuove norme, ritenendo non veri i numeri che certificherebbero un affollamento in Centro di ricettività alternativa, gli operatori turistici titolari di un albergo sono pronti a cogliere l'occasione offerta dal Campidoglio, che dovrà comunque tradurre in un regolamento comunale vero e proprio sulle locazioni quanto previsto dalle norme di attuazione. L'obiettivo dichiarato da questa Amministrazione è creare delle «zone rosse» dove l'extralberghiero non potrà più aprire (ad esempio Trastevere, Città storica, Monti, Prati ed Esquilino) e stabilire un tetto di giorni all'anno durante i quali le strutture dovranno comunque essere chiuse e quindi non potranno operare. Con le attuali norme, inoltre, si blocca la possibilità di frazionare un'unità abitativa per aprire un b&b e di accorpare più unità adiacenti per lo stesso motivo, mentre fino ad oggi era permesso se occupavi il 70% della superficie utile lorda. Insomma, una bella opportunità per gli albergatori, che per Roscioli «blocca il diffondersi di strutture irregolari», se si pensa che a fronte di circa 1.300 alberghi nella Capitale, ci sono almeno 15 mila alloggi irregolari, tra appartamenti completamente in nero, casa vacanze abusive e frazionamenti non dichiarati.
CONTINUA A LEGGERE
5
0
0
