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"Speravo che l'attentatore fosse un bianco cristiano". L'ultima follia degli attivisti woke
Oggi 28-07-26, 07:37
Fino a che punto l'odio per sé stessi, in quanto Occidente, può spingersi? Un sentimento, quello della auto-colpevolezza, che oramai non conosce limiti: nemmeno davanti alle immagini di un attentato. Ecco quindi che l'indomani dell'attacco di matrice islamica contro il Gay Pride di Berlino, che ha provocato un morto e diversi feriti, al tragico bilancio si sono sommate le inquietanti parole pronunciate da un'attivista salita su un palco. "Quello che mi ha scioccato è stato che la prima cosa che ho pensato è stata: spero che non sia un immigrato, spero che sia una persona bianca cristiana, ma non era così" ha detto. Una frase che fotografa la patologia morale e politica che sta divorando una parte della nostra società, concentrata più a flagellare immotivatamente sé stessi che non a rivolgere un pensiero alle vittime e soprattutto a guardare realisticamente in faccia il pericolo del terrorismo islamico. Un pericolo che viene sempre più contestualizzato, nascosto e da qualcuno perfino giustificato come l'ennesima colpa dell'Occidente incapace di accogliere e integrare. Tutto funzionale a una propaganda che non solo è bloccata dall'incapacità cronica di chiamare le cose con il proprio nome, ma che si trova davanti all'imbarazzo delle proprie scelte. Per anni, infatti, la sinistra assieme alla sua galassia woke ha deliberatamente chiuso gli occhi di fronte al pericolo del terrorismo islamico, preferendo cimentarsi in un'acrobazia ideologica suicida atta a spalancare le porte dei cortei sui diritti al mondo pro-pal nonostante la totale incompatibilità valoriale. Ecco quindi che l'ossessione della intersezionalità, dell'unione dei frame e delle lotte più diverse e incompatibili ha creato una alleanza innaturale tra chi rivendica la libertà dei diritti civili e chi quegli stessi diritti vorrebbe cancellarli con la forza e il fanatismo. Ma soprattutto, continua a produrre una propaganda sempre accusatoria verso l'Occidente e mai verso a chi lo attenta, perfino l'indomani di un attentato.
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