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Spin Time, Spazianti Testa: "Ecco cosa dovrebbe accadere se l'Italia fosse un Paese civile"
Oggi 05-08-26, 18:14
Sulla vicenda Spin Time siamo a una fase di stallo. L'immobile è sotto sequestro, i suoi ex abitanti (abusivi) sono in parte in strada e in parte in sistemazioni alternative e nel frattempo è in corso un dialogo fra il Comune di Roma, interessato all'acquisto dell'edificio, e i proprietari dello stabile, la società Investire, con la "supervisione" della Prefettura della Capitale. Non sappiamo come andrà a finire. Sappiamo, però, cosa accadrebbe in un Paese civile. 1. L'immobile sarebbe immediatamente restituito ai proprietari. Tra l'altro, verrebbe così meno l'obbligo – sancito da una sentenza del Tribunale di Roma del dicembre 2025 – di versare ai proprietari un risarcimento per il mancato sgombero pari a quasi 207 mila euro al mese, da aggiungersi agli oltre 21 milioni dovuti per il passato. Il tutto, naturalmente, formalmente in capo al Ministero dell'interno, ma sostanzialmente a carico dei contribuenti italiani. 2. Le persone prive di casa e di mezzi economici sarebbero collocate – dai soggetti pubblici a ciò preposti, Comune in primis – nei tanti alloggi, spesso vuoti, gestiti con i denari dei cittadini. Cosa che, evidentemente, si sarebbe dovuta fare sin dall'inizio, invece di approfittare della beneficenza forzata garantita dal proprietario privato al quale il bene è stato sottratto. 3. Le attività di varia natura svolte nell'immobile (inclusi bar, ristoranti, discoteca e cinema) sarebbero trasferite in altro edificio e assoggettate agli stessi obblighi fiscali, amministrativi e di sicurezza nonché agli stessi controlli cui è sottoposto chiunque svolga analoghe attività nel resto della città e del Paese. Il tutto, previa stipula di un regolare contratto di locazione e pagamento di un canone mensile (è una cosa un po' borghese, ci rendiamo conto, ma nel mondo civile funziona così). Peraltro, i costi della nuova sede potrebbero essere agevolmente sostenuti dagli artisti – in molti casi milionari – che hanno firmato l'ennesimo appello a favore di Spin Time. Ma la generosità con i soldi degli altri è molto più comoda e rende almeno altrettanto in termini di immagine. 4. Anche in caso di acquisizione da parte del Comune, l'immobile non verrebbe utilizzato per sanare un'occupazione abusiva – come invece sembrerebbe nelle intenzioni dell'amministrazione – ma destinato ad assegnazioni secondo le regole ordinarie, a favore di chi abbia realmente necessità e possieda i requisiti. Sappiamo cosa accadrebbe in un Paese civile, abbiamo detto all'inizio. In effetti, però, in un Paese civile evidentemente non siamo. Altrimenti non si sarebbe tollerata l'occupazione abusiva di un immobile per quasi tredici anni. Non è troppo tardi, tuttavia, per invertire la rotta e far prevalere il diritto e la legalità sulla prevaricazione e la demagogia.
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