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Svizzera sotto choc: raffica di colpi al rave techno di Aarau, caccia all'uomo
Oggi 30-08-26, 12:11
È in corso in Svizzera una vasta caccia all'autore o agli autori della sparatoria avvenuta nella notte durante un rave ad Aarau, vicino a Zurigo, nella quale una donna è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. I colpi sono stati esplosi prima delle 3 nei pressi dell'"Aarauer Rave", una festa techno annuale alla quale partecipavano circa 3.500 persone nell'ippodromo della città. "Una donna di 22 anni è morta sul posto per le ferite riportate. Quattro uomini e una donna, di età compresa tra 24 e 27 anni, sono stati trasportati in ospedale con lesioni da lievi a gravi", ha comunicato su X la polizia cantonale dell'Argovia. "Sono in corso le ricerche dei responsabili, la cui identità è al momento sconosciuta", hanno aggiunto le autorità. "I possibili moventi e le circostanze esatte dell'accaduto devono ancora essere chiariti". La polizia non ha precisato quanti aggressori siano ricercati né quale tipo di arma sia stato utilizzato. Tutte le vittime risiedono in Svizzera. Una vasta operazione è stata avviata nell'area e nelle zone circostanti. Agenti armati schierati lungo l'autostrada fino a 30 chilometri dal luogo della sparatoria. Secondo i media locali, nelle ricerche è stato impiegato anche un elicottero dell'esercito, insieme a numerosi agenti, soccorritori e squadre mediche. La zona intorno all'ippodromo è stata isolata. Testimoni citati dal quotidiano Blick hanno riferito che gli spari sono stati esplosi intorno alle 2:30, mentre la festa era ancora in corso. Inizialmente molti partecipanti hanno pensato che si trattasse di fuochi d'artificio, ma uno dei presenti ha poi raccontato di avere sentito "raffiche di colpi". Numerose persone si sono rifugiate in una palestra vicina. La polizia ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall'area e ha chiesto ai partecipanti di consegnare eventuali video o fotografie utili alle indagini. Le sparatorie di massa sono rare in Svizzera nonostante la diffusa presenza di armi da fuoco. L'ultimo grave episodio risale al 2001, quando un uomo uccise 14 membri del Parlamento e del governo cantonale di Zugo, prima di togliersi la vita. I riservisti dell'esercito svizzero possono conservare le armi, ma non le munizioni, nelle proprie abitazioni. Secondo lo Small Arms Survey di Ginevra, nel 2017 i civili possedevano oltre 2,3 milioni di armi da fuoco, quasi tre ogni dieci abitanti. Il dato collocava la Svizzera al sedicesimo posto mondiale per numero di armi pro capite.
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