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Tradita la legge e pure il giuramento di Ippocrate. Il Tempo andrà fino in fondo e senza sconti
Oggi 30-05-26, 07:49
Vi parliamo oggi, amici lettori, di uno scandalo di dimensioni enormi, che Il Tempo è in grado di svelare nella prima puntata di un'inchiesta che proseguirà e non si fermerà. Vi ricordate i fatti di Ravenna? Otto medici, a suo tempo, furono accusati di aver firmato certificati per impedire che una serie di extracomunitari fossero portati nei CPR e poi espulsi. Ricorderete anche le intercettazioni e le chat, con offese e beffe contro le forze dell'ordine da parte di quei camici. Ecco, Il Tempo, grazie a un'indagine esclusiva che cominciamo a pubblicare questa mattina, vi racconta almeno quattro novità. La prima: casi del genere non si sono verificati solo in Emilia Romagna, ma in tutta Italia. Dunque, si trattava di un vero e proprio sistema, non di un singolo episodio. La seconda: a questo stadio dell'inchiesta, siamo in grado di dirvi che i casi sono almeno cento. La terza: i medici coinvolti nel rilascio di certificati non veritieri sono molte decine. La quarta: veniva “regolarmente” utilizzato il modulo di certificato di inidoneità predisposto dalla Società italiana di medicina delle migrazioni. Capite bene che siamo di fronte a un fenomeno gigantesco e gravissimo: una specie di “struttura di accompagnamento” (nell'illegalità) a favore dei clandestini: per un verso, assistenza giuridica, e per altro verso assistenza medica dichiarando il falso. Un doppio tradimento: contro la legge e pure contro il giuramento di Ippocrate. Uno sfregio ai doveri di un buon cittadino e uno sfregio ancora maggiore alla deontologia medica. Non solo: qui non si trattava – per capirci –di concedere un paio di giorni di permesso a un lavoratore sfaticato certificando, che so, un inesistente forte raffreddore. Il rischio, anzi l'elevatissima probabilità, era quella di rimettere a piede libero gente pronta a delinquere, a fare male, pericolosa. Tali sono infatti i soggetti da trasferire nei CPR e poi da espellere. E questa eventualità (cioè il ritorno a delinquere dei soggetti così liberati) si è puntualmente verificata in diversi casi. A Il Tempo ne risultano almeno sette. Ma quando comanda l'ideologia finisce così: la voglia di contrapposizione politica e l'ossessione di un'accoglienza senza freni e senza limiti porta a scardinare la legalità e perfino un minimo di decenza. Il Tempo andrà avanti. Ci auguriamo di non rimanere soli in questa battaglia.
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Il Tempo
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