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Travolto e ucciso in bici. Era il titolare della ditta dove morì Luana D'Orazio
Ieri 20-07-26, 15:19
Daniele Faggi, che aveva patteggiato con la moglie la condanna per la morte nella loro ditta dell'operaia Luana D'Orazio, è morto nella mattinata di domenica dopo essere stato investito da una Fiat Panda mentre era in sella alla sua bici lungo via di Montramito, a Massarosa, in provincia di Lucca. Lo riporta il Tirreno. L'uomo, 67 anni, residente a Montemurlo, si trovava in Versilia nella sua seconda casa. I soccorsi del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma è deceduto sul posto. Il 3 maggio 2021 Luana D'Orazio, 22 anni e mamma di un bambino piccolo, morì stritolata dall'orditoio all'interno dell'orditoio che era stato manomesso per accelerare la produzione. L'imprenditore tessile di Montemurlo (Prato) si trovava in vacanza, è deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nell'impatto. Il casco da ciclista che indossava non è stato sufficiente a salvargli la vita. La conducente dell'auto, una operatrice socio-sanitaria dell'ospedale Versilia, è rimasta sotto choc. Dopo aver fornito una prima ricostruzione agli agenti della polizia locale di Massarosa, intervenuti per i rilievi, ha accusato un malore ed è stata trasportata al pronto soccorso per accertamenti. Secondo le prime informazioni, nell'auto si sarebbe trovata anche una bambina di due anni. La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento. Secondo una prima ipotesi investigativa, Faggi, ciclista amatoriale, stava percorrendo la via di Montramito in direzione Viareggio quando avrebbe effettuato una manovra di inversione di marcia per tornare verso Massarosa. Sarebbe stato durante questa manovra che sarebbe avvenuto l'impatto con la vettura. Gli agenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze dei presenti. La Procura della Repubblica di Lucca ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e affidato alla polizia locale il compito di ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. Faggi era conosciuto anche per il suo coinvolgimento nel procedimento giudiziario seguito alla morte di Luana D'Orazio, la giovane operaia di 22 anni morta il 3 maggio 2021 nell'azienda tessile di Oste, frazione di Montemurlo, dopo essere rimasta intrappolata in un orditoio. Faggi era il titolare di fatto dell'Orditura Luana, intestata alla moglie Luana Coppini. Formalmente dipendente dell'azienda, secondo quanto emerso dalle indagini era lui a occuparsi della gestione della struttura. Nell'inchiesta sulla morte della giovane lavoratrice venne indagato insieme alla moglie per omicidio colposo e per la rimozione dolosa dei dispositivi di sicurezza del macchinario. Il procedimento si è concluso con il patteggiamento: Faggi ha ottenuto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, mentre la moglie è stata condannata a due anni, anche in questo caso con pena sospesa. La vicenda aveva avuto grande risonanza nazionale e aveva aperto un ampio dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel processo è stato coinvolto anche un manutentore accusato di aver modificato il macchinario, ma successivamente assolto con formula piena.
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