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Verdi, implodono in 5 Regioni e Roma commissaria i ribelli
Oggi 19-06-26, 11:00
Il caso Marche, riportato su queste colonne, non sarebbe l'unica "grana" par il partito dei Verdi, ma rispecchierebbe un modus operandi diffuso tra Centro e Nord Italia. Laddove vengono chiesti chiarimenti sui bilanci in rosso e i quadri dirigenziali sono in disaccordo sulle alleanze, Roma "commissaria". Lombardia La prima grande falla è quella milanese. Qui i conti non tornerebbero a causa dell'affitto non pagato per la sede di proprietà del Comune. Per ottemperare a tale buco, il nazionale avrebbe addirittura bloccato i fondi del 2 per mille destinati al regionale. Non va meglio a Brescia dove, per via di alcuni mal di pancia, dovuti ad alleanze imposte dall'alto, si sostituiscono i quadri "dissidenti" con profili "consenzienti". Gli uomini e le donne messi alla porta, d'altronde, sono gli stessi che avevano segnalato, in precedenza, delle irregolarità sui bilanci che, a loro dire, non sarebbero esaustivi per quanto riguarda movimentazioni attive e passive, estratti conto e una serie di spese anomale. Veneto Una vicenda quasi analoga è quella di Verona, dove, in vista delle prossime amministrative, si decide di cambiare i riferimenti territoriali. Non è una novità a tali latitudini, considerando che, alla vigilia delle regionali, era già stata effettuata una "revisione lampo". Alcuni attivisti scettici rispetto all'accordo con i dem erano saltati. Parliamo ovviamente degli stessi che avevano chiesto "chiarezza" sui conti. Emilia Romagna Scoppia, poi, il caso Bologna. Nel capoluogo emiliano oltre settanta iscritti restituiscono la tessera dopo la nascita di un'associazione civica, a loro dire, sorta per isolare chi per, alcuna ragione al mondo, vuole un nuovo accordo col sindaco uscente e fedelissimo della Schlein, Matteo Lepore. I fondatori del movimento locale, infatti, hanno già presentato diverse note in cui prendevano le distanze da un'amministrazione troppo cementificatrice. La capitale per evitare rotture con i protagonisti del campo largo, pertanto, non solo commissaria la federazione che attacca il Comune, ma addirittura avvia un procedimento disciplinare contro Danny Labriola, il portavoce che avrebbe espresso perplessità sull'operato della fascia tricolore voluta dal Nazareno. Umbria Un atteggiamento simile quello verificatosi nella vicina Perugia, dove il nazionale mette alla porta diversi dirigenti per lanciare profili più accondiscendenti. Marche Scoppia, infine, l'anomalia sollevata ieri da Il Tempo, ovvero quella proveniente da Pesaro, dove viene contestata la mancata approvazione dei rendiconti e dei giustificativi, nonché i rapporti con una sconosciuta società denominata Montefeltro. Non solo della documentazione richiesta dai verdi ligi alla trasparenza neanche l'ombra, ma sarebbero pronti addirittura provvedimenti punitivi verso chi ha denunciato. La patata bollente, dunque, passa alla Commissione di garanzia sui bilanci. Questa dovrà verificare se ci siano state realmente le anomalie e se quanto trasmesso dalle singole regioni al tesoriere nazionale del movimento sia sufficiente a dire che il soggetto politico guidato da Bonelli non sia indebitato.
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