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Viaggio sui bus roventi: condizionatori in tilt, si superano i 36°
Oggi 01-07-26, 09:01
Il caldo affonda il colpo, stringe nella morsa la città e non risparmia neanche gli autobus dotati di un impianto di climatizzazione. Ieri, quando il sole picchiava forte e l'ondata africana soffocava (ancora) la Capitale, ci siamo armati di termometro e siamo saliti su 18 mezzi Atac per misurare la temperatura a bordo. Sebbene l'aria condizionata fosse in funzione, in gran parte dei comparti passeggeri la canicola si faceva sentire e costringeva pendolari e turisti a tirare fuori ventagli e bottigliette d'acqua. Dall'Appio-Latino al centro storico, da Testaccio alla Magliana, ma anche da Monte Sacro a Pietralata, il display del termometro non ha mai indicato meno di 30°. Al primo posto l'834 della linea 170, che va dalla stazione Termini all'Eur, e il 2450 della linea 61, che si muove da Villa Borghese a Casal Bruciato, alla periferia est della Capitale. I mezzi, come forni, "cuocevano" a 36° e a molti passeggeri sembrava di essere in qualche girone dell'Inferno più che in un angolo di una metropoli. La seconda posizione l'ha conquistata il 3302 della linea 82, quella che dal rione Esquilino si spinge fino a Monte Sacro. Sono bastati pochi minuti perché il termometro salisse a 36.1° e i viaggiatori iniziassero a muovere l'aria con giornali e mappe della città nella speranza di aiutare l'impianto di climatizzazione a raffreddare l'ambiente. Medaglia di bronzo per l'833 della linea 44, dove i gradi sono scesi a 35.6 e il microclima assomigliava a quello balneare. Temperature gemelle quelle registrate, poco dopo, a bordo del 2903 della linea 781 e del 607 della linea 170, dove la temperatura si è fermata "solo" a 35.4°. Saliti sul primo dei due, che ci ha portato fino al quartiere Magliana, abbiamo potuto constatare ciò che molti romani lamentano da tempo: più ci si addentra nella periferia e più è frequente che il mezzo non sia di ultimissima generazione. Tradotto: si boccheggia. A confermarcelo anche Mario, pensionato 73enne: «Come vede, esistono romani di serie A e romani di serie B. Noi siamo i secondi», ha detto, mentre guardava al di là del finestrino e indicava un bambino accaldato che cercava di rinfrescarsi con l'acqua di una fontanella. Quinto il 3526 della linea 775, quella che collega piazzale Ostiense con il Trullo. Lì il display ha indicato i 35.1°, ma Sonia, una studentessa, ci ha confessato che siamo stati fortunati. «A volte si va più su, lo posso assicurare», ha affermato, raccontando poi che è solita monitorare le temperature con un'app che ha scaricato sul cellulare un anno fa, quando ha fatto un viaggio in America del Sud. Va meglio, ma non di molto, in zona Tuscolana. È lì che saliamo sul 7635 della linea 665. La prima sensazione è stata quella di riuscire a respirare senza sognare di scendere presto. Il termometro, però, non ha mentito: 34.9°. Hanno patito il caldo anche gli studenti dell'Università Roma Tre che ieri mattina hanno raggiunto le loro facoltà grazie al servizio della linea 669. Sul 753 29 i gradi erano 34.8. Ottavo posto per il 172 della linea 791, che serve chi si sposta dalla fermata "Nervi/Palazzo dello Sport" a quella "Cornelia" e attraversa quartieri come Marconi e Gianicolense. A bordo il picco è stato di 34.6°. Nessuna oasi in movimento neanche in Centro: sull'817 della linea 64 i gradi erano 34. Leggermente meglio a bordo del 910 della linea 628, dove il termometro registrava 33.6 gradi. La temperatura più bassa è stata quella misurata vicino alla cabina dell'884 della linea 664, a Colli Albani. È lì che, con 30.4 °, abbiamo soddisfatto il nostro bisogno di refrigerio. Ma erano solo le 10 di mattina e chi sa se, qualche ora più tardi, sarebbe stato lo stesso.
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