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A La Croix-Valmer l'altra Costa Azzurra si racconta al ritmo dei secoli
08-06-2026, 12:52
Sulla sponda meridionale della penisola di Saint-Tropez, in cui la frenesia metallica della Costa Azzurra evapora, lasciando il posto a una partitura sensoriale fatta di silenzio, resina di pino e salmastro si trova il paradiso. È l’istante in cui si varca la soglia di Château de Valmer, a La Croix-Valmer. Lontano dal palcoscenico ipertrofico dei beach club saturi di decibel, questo scrigno a cinque stelle, membro dei Relais & Châteaux e insignito della Chiave Michelin, incarna una resistenza poetica: quella del lusso sottratto all’ostentazione, ridefinito attraverso le categorie del tempo, dello spazio e della memoria. Mentre il mondo corre verso una modernità standardizzata, Château de Valmer conserva il fascino aristocratico di un’antica dimora di campagna che ha saputo farsi albergo senza perdere l’anima. Immerso in un parco monumentale di cinque ettari, dove un palmeto centenario dialoga con i filari ordinati di un vigneto biologico, il castello si lascia scoprire protetto da una cortina di verde che profuma di macchia mediterranea e di storia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48073258]] La storia di Château de Valmer affonda le radici in una Provenza autentica e rurale, un tempo terra di viticoltori prima di diventare rifugio dell’alta borghesia europea nel XIX secolo. Nato come dimora padronale legata alla terra, l’edificio conserva intatta l’eleganza dell’architettura provenzale, reinterpretata oggi con un rigore contemporaneo che non tradisce il passato. I muri in pietra calda, le tegole d’argilla e le facciate ocre sembrano sorgere spontaneamente dal suolo, integrandosi in un ecosistema in cui l’intervento umano appare come una carezza millenaria. Passeggiare lungo l'elegante viale d'accesso, scortati da palme che svettano verso il cielo cobalto, significa compiere un esercizio di decompressione. A soli quattrocento metri, la spiaggia di Gigaro distende la sua sabbia dorata, ma qui l’atmosfera è governata da una calma quasi monastica. Il vigneto biologico della proprietà non è un semplice elemento decorativo, bensì il cuore di una filosofia che mette al centro il rispetto della terra. Il vino che nasce da queste viti reca in sé la mineralità del suolo e la sapidità del vento marino, offrendo agli ospiti un legame liquido con il territorio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48073260]] Con 41 camere e suite, 1 villa "Le Cabanon" e due cabane Château de Valmer rifiuta la logica dei grandi numeri per abbracciare la personalizzazione assoluta. Ogni stanza è concepita come una camera privata in una villa patrizia. L’arredamento evita accuratamente i cliché del design seriale: vi si trovano mobili d’epoca restaurati, tessuti pregiati dai toni naturali — lino grezzo, velluto di cotone, sete opache — e un’illuminazione calda che valorizza i soffitti alti e le finestre affacciate sul parco o sulle vigne. L’esperienza si gioca su dettagli impercettibili ma essenziali: il fruscio delle tende mosse dalla brezza, il profumo di essenze mediterranee, la morbidezza delle spugne. Nelle suite, il dialogo tra interno ed esterno è continuo, grazie a terrazze private che diventano salotti a cielo aperto, dove consumare il rito del primo caffè del mattino mentre la luce dell’alba accarezza le cime dei pini marittimi. Per i più audaci, le Tree Houses rappresentano il perfetto punto d’incontro tra il lusso contemporaneo e il desiderio di isolamento totale, sospesi tra le fronde e cullati dal canto delle cicale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48073259]] La proposta gastronomica di Château de Valmer è uno dei capitoli più affascinanti di questa narrazione.Al timone delle cucine l'Executive Chef Thomas Pezeril, giunto dal prestigioso palcoscenico di Villa La Coste a fianco di Hélène Darroze. Thomas Pezeril ha portato qui una visione culinaria che fonde la tecnica rigorosa dell’alta scuola francese con una sensibilità viscerale per il prodotto e la stagionalità. La Palmeraie è il ristorante gastronomico dove la cena si trasforma in una celebrazione del terroir provenzale. Sotto la guida di Pezeril, i piatti del menù vegetariano diventano composizioni pittoriche che esaltano le verdure e le erbe aromatiche provenienti direttamente dal monumentale potager (l'orto biologico) del castello. Lo chef lavora a stretto contatto con i giardinieri della tenuta per selezionare varietà antiche di pomodori, zucchine, fiori edibili e funghi che compongono la spina dorsale di ogni creazione. Il menù Terroir, invece, esalta pesce fresco, acquistato dai pescatori della penisola, le carni selezionate completano una carta che dialoga costantemente con i vini biologici del domaine e deliziosi Gnudi degni della migliore tradizione toscana. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48073261]] Entrambe le degustazioni si aprono all'insegna della stagionalità con una poetica e condivisa "Ode alla Primavera". La filosofia della cucina si traduce così in un omaggio al Var, valorizzando il lavoro di piccoli produttori, artigiani e pescatori della costa. Questa proposta d'alta cucina riesce a fondere la tradizione provenzale con un'eleganza contemporanea e un profondo rispetto della materia prima. Per chi cerca un’atmosfera sempre rilassata, La Bastide, il bistro provenzale della struttura, rivisita i grandi classici della tradizione meridionale con generosità e leggerezza. Qui, il pranzo all’ombra del dehors diventa un inno alla convivialità, dove la purezza dei sapori si sposa con l’informalità elegante tipica delle grandi dimore del Sud. Se il parco nutre lo spirito e la cucina appaga i sensi, la Spa by Clarins di Château de Valmer è il tempio dedicato alla rigenerazione fisica. Sviluppato in collaborazione con il celebre marchio Clarins, questo spazio esclusivo è un'oasi riservata agli adulti, concepita per sospendere il flusso del tempo. L’architettura della spa predilige materiali naturali come il legno chiaro, la pietra e il vetro, creando un continuum visivo con la natura circostante. Dotata di una piscina interna riscaldata che riflette la luce naturale attraverso grandi vetrate, una vasca idromassaggio, sauna, hammam e una sala fitness di ultima generazione, la spa offre una gamma di trattamenti sartoriali. I protocolli Clarins, noti per l’efficacia delle tecniche manuali e l'uso di estratti vegetali d'eccellenza, vengono personalizzati sulle esigenze specifiche di ogni ospite. Dopo una sessione di yoga o pilates tra le vigne, abbandonarsi alle mani esperte dei terapeuti mentre fuori il sole picchia forte sulla pietra del castello è un’esperienza di purificazione che va ben oltre il semplice benessere estetico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48073263]] Dalla quiete del castello al mare: La Pinède Plage è uno dei privilegi più straordinari di Château de Valmer risiede nella sua dualità geografica. Pur immerso nella pace campestre del suo parco, l’hotel offre ai suoi ospiti un accesso diretto ed esclusivo alla vita marina della Costa Azzurra. Attraverso una suggestiva passeggiata all’ombra dei pini, o grazie al servizio navetta privato, in pochissimi minuti si raggiunge la spiaggia di Gigaro. Qui sorge La Pinède Plage, la seconda anima dello Château che si affaccia direttamente sul mare, offrendo un beach club d'altri tempi, dove le cabine eleganti e i lettini disposti sulla spiaggia privata accolgono gli ospiti in un’atmosfera che rievoca il glamour rilassato degli anni Sessanta. La Pinède Plage è una struttura complementare allo Château de Valmer: la clientela dell'uno e dell'altro possono godere dei luoghi di entrambi. Pranzare con i piedi quasi sfiorati dall'acqua, assaporando un pesce alla griglia accompagnato da un calice di rosé della tenuta, rappresenta il perfetto contrappunto alla solennità silenziosa del castello. Gli ospiti di Château de Valmer godono così del meglio di entrambi i mondi: l’intimità protetta di una dimora storica e la libertà radiosa di una spiaggia privata tra le più preservate del litorale. In ultima analisi, ciò che rende il Château de Valmer un luogo che permane nella memoria non sono soltanto le sue cinque stelle o la maestria dell'Executive Chef Thomas Pezeril. La vera cifra distintiva risiede nell’arte millenaria dell’accoglienza. Gestito con una passione che si tramanda e che si respira in ogni interazione, l’hotel coltiva un rapporto con l’ospite basato sulla discrezione e sulla preveggenza dei desideri. Il personale si muove con quella grazia innata che appartiene solo alle grandi case, capaci di riconoscere un cliente dalle sue abitudini, dai suoi gusti, dal suo modo di intendere il soggiorno. In un'epoca di turismo d'alta gamma spesso standardizzato, Château de Valmer rivendica orgogliosamente la propria singolarità. È la dimostrazione vivente che il vero lusso contemporaneo non risiede nell’accumulo, ma nella sottrazione: meno rumore, meno fretta, meno artificio. C'è, in questo angolo di La Croix-Valmer, una forma di bellezza assoluta che non ha bisogno di gridare per farsi notare. Rimane lì, immobile ed eterna, come i pini marittimi che da secoli guardano il mare, aspettando che il viaggiatore attento sappia coglierne il segreto.
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