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Amorim tra i due volti del Diavolo
Oggi 08-11-26, 00:43
Per comprendere fino in fondo la prima parte di stagione del Milan non basterebbe un romanzo. Osservare l’ultima settimana, però, offre un buon quadro per provare a farsi un’idea. Mercoledì scorso, nel turno infrasettimanale di campionato, la rovinosa sconfitta 2-4 contro il Bologna (i rossoneri non incassavano tanti gol in una partita da febbraio 2024, 4-2 in casa del Monza con Stefano Pioli), il sabato seguente lo straordinario derby contro l’Inter (vittoria 3-1), giovedì la figuraccia in Europa League contro il Ferencvaros (sconfitta 0-2). Insomma, è evidente che qualcosa non permetta a Ruben Amorim, tecnico portoghese alla prima esperienza in Italia, di trovare la continuità necessaria, nelle prestazioni e nei risultati, per competere ai massimi livelli. PROGETTO Il Milan si trova all’inizio di un nuovo progetto, con un nuovo tecnico in panchina, Amorim appunto, e una maggiore presenza del patron Gerry Cardinale, e non si può pretendere subito la vittoria. Osservando la rosa, tra l’altro, si evince come la squadra abbia un indubbio potenziale, ma anche degli evidenti buchi.Non esiste un terzino destro di ruolo, manca un’opzione in più al centro dell’attacco, come un’alternativa di qualità in mezzo al campo.Difetti, sì, accompagnati però da un’ottima base. Nella rosa rossonera si contano almeno cinque top: il portiere Maignan, Modric e Rabiot a centrocampo, ma anche Pulisic e Diego Moreira sulla trequarti (oltre all’Inter, quante squadre in Serie A possono contare su queste individualità?). A loro si aggiunge un ventenne di grandi speranze, l’azzurro Cisse, meritatamente convocato in Nazionale da Roberto Mancini. I due volti del Diavolo, però, non si spiegano solamente attraverso una motivazione tecnica. Bisogna considerare anche il fattore psicologico. Il Milan sta dimostrando di non avere una grande tenuta mentale, sbagliando spesso l’approccio alle partite o mancando nella continuità all’interno della gara stessa. Alcuni giocatori, peraltro, non sembrano sereni.Su tutti Gonfialo Ramos, che potrebbe patire la valutazione di 73 milioni per strapparlo al Psg. Un altro elemento turbato pare De Winter, il quale ha rifiutato la convocazione dal Belgio, perché scontento del mancato utilizzo nelle ultime partite (ha collezionato 11 panchine di fila).Ma tornando al collettivo, la mancanza di continuità si riflette inevitabilmente sulle classifiche. In campionato la squadra è quinta, a due lunghezze dalla zona Champions. Il guaio riguarda l’Europa League, dove il Milan si ritrova a soli 3 punti dopo quattro giornate, rischiando una clamorosa eliminazione. Ma se Amorim avrà tempo per risollevarsi in Europa (appuntamento il 26 novembre, sul campo dell’Olympiacos), dovrà invece alzare subito la guardia in campionato.Domani ci sarà Genoa-Milan (alle 15), la più classica partita-trappola, su un campo ostico, prima della sosta e contro una squadra, quella allenata da Daniele De Rossi, in grande forma, reduce da tre vittorie di fila, con tanto di successo 2-0 contro la Juventus. Quale volto del Diavolo si vedrà a Marassi?
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