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Amy Winehouse, un documentario la ricorda su Sky
20-07-2026, 11:29
Quindici anni dopo quella tragica estate del 2011 che consegnò Amy Winehouse al malinconico club dei talenti scomparsi troppo presto, la televisione prova a fare ciò che per anni non sono riusciti a fare i tabloid, biografie e gossip: restituire la donna dietro l’icona. Lo fa Sky Arte, che il 22 luglio alle 21.15 propone in prima visione il documentario Bbc Amy Winehouse - Anima Ribelle, disponibile anche in streaming su Now e on demand. Per una volta il racconto non parte dagli scandali, dalle dipendenze o da quelle fotografie che hanno fatto il giro del mondo. Al centro ci sono invece le persone che Amy l’hanno conosciuta davvero. Soprattutto la madre Janis, che rompe un lungo silenzio per rivendicare la memoria della figlia e sottrarla a una narrazione troppo spesso ridotta alla morbosità della cronaca nera. Il suo è un gesto ancora più intenso perché arriva mentre combatte contro la sclerosi multipla, una malattia che rischia di cancellare proprio quei ricordi che oggi vuole consegnare al pubblico. Il documentario raccoglie inoltre le testimonianze di amici d’infanzia e persone rimaste accanto alla cantante fino agli ultimi giorni, molte delle quali non avevano mai parlato davanti alle telecamere. Ne emerge un ritratto diverso: non soltanto la voce inconfondibile di Back to Black e Rehab, ma una ragazza ironica, generosa, brillante e vulnerabile, travolta da un successo che forse nessuno era davvero preparato a gestire. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:43636859]] C’è anche un momento di forte impatto emotivo quando Janis riapre, per la prima volta dopo anni, il deposito dove erano stati conservati gli effetti personali della figlia. Vestiti, fotografie, appunti e oggetti quotidiani diventano tasselli di una memoria privata che il documentario trasforma in racconto universale. Non c’è il gusto del voyeurismo, ma il tentativo di ricomporre una storia che troppo spesso è stata raccontata attraverso gli eccessi anziché attraverso il talento. Negli ultimi anni il cinema ha provato più volte a riportare Amy Winehouse sullo schermo, dal documentario premio Oscar Amy al recente biopic Back to Black. Questa produzione Bbc sceglie però una strada diversa: meno cronaca, più memoria. Il risultato è un omaggio che arriva nel momento giusto. Perché, a 15 anni dalla scomparsa, resta intatta la sensazione che Amy Winehouse non sia stata soltanto una straordinaria interprete soul, ma una delle poche artiste capaci di trasformare ogni ferita in musica che chiedeva solo di essere ricordata per la sua voce più che per i suoi fantasmi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:41137609]]
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