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Casasco, "da Forza Italia sostegno al nucleare. Filiera potenzialmente enorme"
Oggi 26-05-26, 16:23
"Dobbiamo poi accelerare il ritorno al nucleare. Serve la corrente di continuitàa zero emissioni che le rinnovabili, pur necessarie, non possono garantire. Continuare a sostenere che il nucleare sia inutile perchéservono 10-15 anni per attivarlo èfalso". Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all'assemblea 2026 aggiungendo che "inutile èogni anno, ogni mese, che si perde". "Per questo abbiamo apprezzato molto che il Presidente del Consiglio abbia dichiarato di voler accelerare in Parlamento l'iter delle misure necessarie al ritorno al nucleare. Ci auguriamo che tutti i partiti, in modo responsabile, sostengano l'avvio piùveloce possibile della sperimentazione sul nucleare, perché èuna scelta fondamentale per dare al nostro Paese l'autonomia energetica. Noi per primi, come imprese, siamo disponibili a ospitare i piccoli reattori modulari nei nostri stabilimenti e nei nostri distretti. Quando ci renderemo conto che si tratta di un fattore di sicurezza nazionale?", ha concluso il presidente di Confindustria. "Vogliamo proseguire speditamente sulla strada del ritorno al nucleare in Italia, intanto sulle tecnologie più innovative con i reattori modulari - gli fa eco la premier Giorgia Meloni intervenendo all'assemblea di Confindustria -.Entro l'estate sarà approvata la legge delega e poi saranno approvati i decreti attuativi per il quadro politico necessario. Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata, e importante per la nostra competitività. Sono molto determinata su questo". Nel frattempo, alla Camera, è Maurizio Casasco, responsabile del Dipartimento economia di Forza Italia, ha ribadire la posizione del partito al via delle discussioni in aula sulla legge delega. "Forza Italia infatti, anticipando le decisioni dell’Unione Europea sulla questione e riprendendo quanto da sempre sostenuto con visione dal Presidente Berlusconi ha affermato non solo la necessità di proseguire nella ricerca, ma anche l’obiettivo strategico per il paese e per la competitività della seconda manifattura d'Europa,di avviare un programma che consentisse nel più breve tempo possibile l’installazione di mini reattori di ultimissima generazione, digettare le basi per l’introduzione di un programma nazionale per l’installazione di grandi reattori di quarta generazione edi puntare nel lungo periodo sui risultati della ricerca applicata nel campo della fusione nucleare". Silvio Berlusconi già nel 2011 si era detto "assolutamente convintoche l'energia nucleare sia il futuro per tutto il Mondo". Parole che egli ha ripetuto anche durante la campagna elettorale del 2022" e Forza Italia intende portare avanti quell'impegno. "L’inclusione dell’energia nucleare nella tassonomia europea - prosegue Casasco alla Camera -, avviata nel 2022 e consolidatasi nel 2023, ma tutt’ora in corso di sviluppo, è necessariamente subordinata al rispetto di criteri tecnici rigorosi, affinché sia garantito che i progetti nucleari contribuiscano sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti climatici e si basino sugli standard di sicurezza più elevati in tutte le fasi (progettazione, esercizio, smantellamento) e su una gestione sicura dei rifiuti". In Italia "il 14-15% del fabbisogno elettrico proviene da importazioni di energia nucleare generata dai Paesi nostri confinanti. Il percorso che il Governo ha adottato per arrivare al testo di oggi è stato assolutamente rispettoso del procedimento e delle prerogative istituzionali. Voglio ricordare che il Ministro Pichetto, prima del maggio 2023, si asteneva dal partecipare a qualsiasi iniziativa in materia di energia nucleare proposta a livello europeo. Solo dopo l’approvazione il 9 maggio 2023 di una mozione di maggioranza, presentata su iniziativa dell’On. Squeri, sull’utilizzo dell’energia nucleare per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, il Governo ha avviato il procedimento per inserire tale fonte nel mix energetico nazionale". Casasco ricorda come peril PNIEC, "nel 2050 la domanda di elettricità in Italia passerà dagli attuali 312 TWh a 600 TWh per effetto dell'elettrificazione dei consumi e la realizzazione delle infrastrutture per le tecnologie digitali, a partire dai datacenter funzionali all'intelligenza artificiale e dal calcolo quantistico. Aumenterà quindi esponenzialmente il fabbisogno di energia nel nostro Paese e sappiamo che le rinnovabili da sole non potranno soddisfare tutta la domanda. Il problema che dobbiamo porci è quindi come rafforzare il nostro mix energetico nella direzione della maggiore indipendenza e della decarbonizzazione". A Montecitorio Casasco sottolinea due punti fondamentali: "Gli SMR (small modular reactor) e gli AMR (advance modular reactor) hanno un consumo di suolo irrisorio. Ma anche le centrali nucleari classiche richiedono un consumo di suolo 100 volte in meno rispetto alle fonti rinnovabili. Per fare un esempio: la centrale nucleare di Barakah, recentemente entrata in funzione negli Emirati, è costruita su appena 200 ettari e dispone di una potenza di 5.400 MW. Il fattore di capacità (cioè l’energia prodotta rispetto alla potenza installata) è del 90 per cento. Viceversa su 8.760 ore che ci sono in un anno, l’eolico lavora mediamente per 1.800 ore e il fotovoltaico per 1.400. Il fattore di capacità (cioè l’energia prodotta rispetto alla potenza installata) è pari al 18,42 per cento per l’eolico e al 13,04 per cento per il fotovoltaico. Per ottenere la stessa quantità di energia prodotta dalla suddetta centrale, ma in forma instabile sarebbero necessari 64.000 ettari di pannelli fotovoltaici". Non solo: "Una centrale nucleare non ha bisogno di sistemi di accumulo, né giornalieri né stagionali e neppure di sistemi di bilanciamento, così come non necessita di impianti di riserva per eventuali cali nella produzione (capacity market), né di norme per remunerare l’energia prodotta in eccesso e non immessa in rete, né di costose reti elettriche specifiche. Tutte spese che sono caricate sulle nostre bollette elettriche e su quelle delle imprese.Non a caso uno degli interventi principali del Governo, più volte reiterato, è stato quello di ridurre il costo di quelli che chiamiamo oneri di sistema". "Onorevoli colleghi - conclude il forzistae -, il tema del nucleare avanzato e intrinsecamente sicuro si ripropone con forza in considerazione delle esigenze sempre più pressanti di sicurezza e indipendenza energetica. Nonostante lo stop referendario l'Italia è all'avanguardia nel mondo, tramite l'Enea, Ansaldo Nucleare, Newcleo, Leonardo e molte eccellenze private italiane, nella tecnologia applicata ai reattori di quarta generazione, che permette di accedere ad un nucleare capace di utilizzare i rifiuti nucleari di altre centrali eliminando quindi la necessità di depositi geologici nazionali. Si tratta di reattori che potrebbero iniziare il processo di decarbonizzazione della produzione elettrica italiana negli anni ’30 del XXI secolo, procurando energia elettrica conveniente, capace di adattarsi rapidamente alle richieste di picco giornaliere della rete, a prezzo stabile e garantito per decenni.In Italia esistono quindi le competenze tecniche, tecnologiche e industriali per avviare in un orizzonte ragionevole di anni la produzione di piccoli reattori (Smr e Mmr). Nella mozione che abbiamo approvato nel maggio 2023, c’è al riguardo un impegno espresso. Il Ministro Pichetto si è più volte espresso favorevolmente su questo aspetto.La filiera che potrebbe generarsi nei prossimi anni avrebbe quindi un potenziale economico enorme".
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