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CONFIMPRESE ITALIA CHIUDE I 30 ANNI A FIUGGI. FITTO: «COMPETITIVITÀ E INTERNAZIONALIZZAZIONE, L’EUROPA DEVE CREARE LE CONDIZIONI PER FAR CRESCERE LE IMPRESE». SBERNA: «PIÙ VICINI A IMPRESE E TERRITORI»
Oggi 27-09-26, 12:07
Dall’Europa ai mercati internazionali, passando per la diplomazia economica e la costruzione di nuove relazioni tra imprese, istituzioni e Paesi esteri. Si chiude oggi al Teatro Comunale di Fiuggi il Trentennale di Confimprese Italia, tre giorni di confronto dedicati alle prospettive delle micro, piccole e medie imprese italiane e alle grandi trasformazioni economiche e sociali che stanno ridisegnando il sistema produttivo. A caratterizzare la giornata conclusiva sono i contributi del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, in un confronto che porta al centro della manifestazione la dimensione europea e la necessità di rafforzare la capacità delle imprese italiane di competere e crescere oltre i confini nazionali. RAFFAELE FITTO, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea “Le micro, piccole e medie imprese rappresentano una componente essenziale del tessuto economico europeo e svolgono un ruolo determinante per la crescita, l’occupazione e la coesione dei nostri territori. La sfida che abbiamo davanti è creare le condizioni affinché possano essere sempre più competitive, innovare e cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali. L’Europa deve accompagnare questo percorso favorendo investimenti, semplificazione e strumenti capaci di sostenere concretamente chi fa impresa. In uno scenario globale profondamente cambiato, rafforzare la competitività significa anche rafforzare la capacità dell’Europa di essere protagonista e delle nostre imprese di crescere e competere nel mondo” ANTONELLA SBERNA, Vicepresidente del Parlamento europeo «Dobbiamo costruire un’Europa sempre più vicina alle imprese e ai territori, capace di ascoltare chi produce, investe e crea lavoro. Le micro, piccole e medie imprese sono una componente fondamentale della nostra economia e custodiscono competenze, identità e capacità produttive che rappresentano un patrimonio per l’Italia e per l’Europa. Il nostro compito è accompagnarle nelle sfide della competitività e dell’internazionalizzazione, creando condizioni che consentano loro di crescere e di portare sempre più Made in Italy nel mondo». Dopo due giornate dedicate a competitività, lavoro, welfare, innovazione, inclusione ed energia, il vertice di Fiuggi concentra così la sua ultima giornata sull’internazionalizzazione, individuata come una delle direttrici strategiche per il futuro delle micro, piccole e medie imprese e per il rafforzamento della presenza italiana sui mercati globali. È in questo quadro che si inserisce il focus “Confimprese Italia per l’Internazionalizzazione: inclusività, integrazione ed incontro di culture”, realizzato in collaborazione con Italian Delegation of Made in Italy. A presentare i lavori è Fabrizio Frullani del TG2, con il coordinamento di Muharrem Salihu, responsabile Internazionalizzazione di Confimprese Italia. Il confronto riunisce rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia e del sistema economico, tra cui Marco Scurria, Orlandino Greco, Pino Cangemi, Giuseppe Fabbricatore, Fabrizio Lobasso, Romina Nicoletti, Francesco De Angelis e Giuseppe Lepore, con il contributo del Presidente di SIMEST Andrea De Pedys. A portare nel confronto il punto di vista del sistema bancario sono inoltre Alessandro Longobardi, Chief Lending Officer del Gruppo Bancario ViViBanca, e Stefano Bacherini, Direttore Partnership e Grandi Accordi del Gruppo Bancario ViViBanca, con un contributo sui temi dell’accesso al credito, degli investimenti e degli strumenti finanziari necessari ad accompagnare la crescita e l’apertura internazionale delle imprese. Il filo conduttore è la costruzione di un modello di internazionalizzazione che non significhi soltanto esportare prodotti, ma creare relazioni economiche durature, reti imprenditoriali, integrazione, scambio di competenze e incontro tra culture, accompagnando soprattutto le imprese di minori dimensioni verso mercati che richiedono strumenti, conoscenze, risorse finanziarie e interlocuzioni istituzionali sempre più strutturate. La dimensione internazionale della giornata viene ulteriormente rafforzata dagli interventi delle rappresentanze diplomatiche e delle delegazioni estere di Tunisia, Ungheria, Panama, Albania, Cina e Corea, aprendo il confronto a nuove opportunità di cooperazione economica e a possibili relazioni tra il tessuto produttivo italiano e i mercati internazionali. La giornata conclusiva rappresenta il punto di arrivo del percorso iniziato il 25 settembre. Tre giorni nei quali Confimprese Italia ha celebrato i propri trent’anni di attività non soltanto ripercorrendo la propria storia, ma trasformando l’anniversario in un confronto sul futuro dell’Italia che produce. A chiudere i lavori è il Presidente nazionale di Confimprese Italia, Guido D’Amico, con la sottoscrizione della “Carta di Fiuggi”, il documento che traduce in una piattaforma programmatica le priorità e le proposte emerse durante le tre giornate di confronto sui grandi temi della competitività, del lavoro, del welfare, dell’innovazione, dell’accesso al credito e dell’internazionalizzazione. Un percorso che parte dalla forza di una Confederazione che oggi riunisce 68 associazioni datoriali e 80mila soci, con delegazioni estere che rappresentano 4mila aziende italiane all’estero: una rete articolata e radicata, capace di raccogliere le istanze del tessuto produttivo e di accompagnare le imprese anche nei processi di apertura e consolidamento sui mercati internazionali. La Carta di Fiuggi rappresenta l’eredità concreta del Trentennale di Confimprese Italia e, allo stesso tempo, l’avvio di una nuova fase di confronto con le istituzioni. Attraverso il documento, la Confederazione intende portare ai decisori pubblici la voce, le esigenze e le proposte delle micro, piccole e medie imprese, promuovendo un dialogo permanente sulle condizioni necessarie per produrre, investire, creare occupazione, innovare e competere in Italia e nel mondo. GUIDO D’AMICO, Presidente nazionale Confimprese Italia «Abbiamo voluto celebrare i trent’anni di Confimprese Italia non guardando soltanto alla strada percorsa, ma soprattutto a quella che abbiamo davanti. In questi tre giorni Fiuggi è diventata un luogo di confronto tra Governo, Europa, istituzioni, imprese, professionisti e rappresentanze internazionali. Da questo confronto nasce la Carta di Fiuggi: non un documento celebrativo, ma un impegno concreto che vogliamo mettere a disposizione delle istituzioni per costruire politiche capaci di accompagnare le micro, piccole e medie imprese nelle sfide del lavoro, dell’innovazione, della competitività e dell’internazionalizzazione. Dopo trent’anni, la nostra responsabilità è continuare a rappresentare l’Italia che produce e darle gli strumenti per essere protagonista anche nei prossimi trent’anni».
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