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Giacomo Bongiorni morto pestato? Clamoroso: indagato il cognato, le accuse
Oggi 04-05-26, 10:31
Nelle indagini sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne aggredito e ucciso nella notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma a Massa sotto gli occhi del figlio minorenne di 11 anni, è arrivata una svolta significativa. La Procura di Massa ha iscritto nel registro degli indagati anche Gabriele Tognocchi, cognato della vittima, che si trovava insieme a lui al momento dei fatti. L’ipotesi di reato contestata nei suoi confronti è quella di rissa. Si tratta, come precisato dagli inquirenti, di un "atto dovuto"finalizzato a consentire lo svolgimento completo delle attività peritali e a chiarire definitivamente le responsabilità individuali di tutti i presenti in quei minuti concitati intorno all’una e mezza di notte. Tognocchi non era infatti uscito illeso dallo scontro: la stessa notte era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso con una tibia fratturata e il setto nasale rotto. I suoi avvocati, Pietro Bogliolo e Marco Marino, per il momento hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.Con l’iscrizione di Tognocchi il numero totale degli indagati sale a sei. Oltre al cognato della vittima, risultano coinvolti cinque giovani. Due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron di 23 anni ed Eduard Alin Carutasu di 19 anni, si trovano attualmente in carcere. Un 17enne è stato trasferito in un istituto penale minorile, mentre altri due minori sono indagati a piede libero. Al gruppo viene contestato, a vario titolo, l’omicidio volontario e la rissa aggravata.L’autopsia eseguita a Genova dal professor Francesco Ventura ha confermato la brutalità dell’aggressione: Giacomo Bongiorni è morto per una vasta e profonda emorragia cerebrale provocata dai ripetuti colpi alla testa. I traumi sono stati talmente violenti da causare anche la dislocazione della mandibola dalla sua sede naturale. Le indagini proseguono con l’analisi approfondita dei dati estratti dagli smartphone dei cinque ragazzi e della compagna di Bongiorni. La copia forense dei dispositivi sarà fondamentale per ricostruire messaggi, video o conversazioni utili a chiarire movente e dinamica esatta della tragedia.
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