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Gianluca Rocchi, la difesa di Luciano Moggi: "È un uomo integerrimo"
Oggi 28-04-26, 09:39
«Vogliono fare le scarpe a Marotta». Perché? «Perché è il più bravo. Hanno fatto lo stesso con me: dicevano che ero il dirigente migliore del mondo, che con me si vinceva, e intanto mi stavano facendo fuori. Ero diventato scomodo». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47454293]] Ma chi è che vuole fare le scarpe a Marotta? «Eh, questo non lo deve chiedere a me». E a chi sennò? «Senta: le faccio solo notare le analogie col mio caso. Marotta è uno che sa costruire le squadre, conosce a memoria il calcio, è uno che sa dirigere, viene osannato. In questo calcio mediocre, distrutto nel 2006, i presidenti e i dirigenti capaci si contano sulle dita di una mano, le cito De Laurentiis e Percassi. E poi mi scusi: che interesse avrei, io, a difendere l’Inter?». Vent’anni fa Luciano Moggi è stato estromesso dal calcio. Alla vigilia dei Mondiali, poi vinti dall’Italia in finale contro la Francia, “Calciopoli” ha travolto uno dei dirigenti più vincenti della storia. Juventus in serie B, penalizzazioni in serie A per Fiorentina, Lazio e Milan. Moggi radiato, ombre e polemiche che non finiranno mai. Cos’ha pensato quando ha letto dell’inchiesta su Rocchi? «Che siamo alla riedizione di Calciopoli, c’è qualcuno che vuole mettersi in evidenza indagando sul calcio. Da Calciopoli non è uscito niente: c’è stato un pm, Narducci, che ha detto che ho chiuso un arbitro in uno spogliatoio. Ha scambiato una battuta con un sequestro di persona: ma dai, su!» La giustizia però ha deciso diversamente. «La Cassazione ha confermato che nessuna partita del campionato 2004-2005, quello finito al centro dell’attenzione di tutti, è stata alterata. Nessuna. In 170mila intercettazioni sa cos’hanno trovato su Moggi? Zero. Sono stati costretti a ricorrere al reato a consumazione anticipata». Torniamo a Marotta, che non è indagato. «Sa la differenza tra me e lui?». Sentiamo. «La differenza che c’è tra Calciopoli e il caos di questi giorni è che Marotta ha una società alle spalle. Pure ai miei tempi non era stato fatto niente: guarda caso l’avvocato della Juve, Zacccone, al quale spesso e volentieri quand’era in vita ho detto che o non aveva letto niente o non aveva capito niente, non mi ha mai querelato. Così come Carraro, l’allora presidente della Figc, che ha detto un sacco di bugie. L’avvocato della Juventus che patteggiala retrocessione in serie B... È stato smentito dalla stessa sentenza del processo sportivo, “campionato regolare e nessuna partita alterata”». I vertici della Juve volevano scaricare Moggi, invece all’Inter non c’è voglia di scaricare nessuno? «Morti l’avvocato Agnelli, il dottor Umberto e l’avvocato Chiusano è cambiato tutto. Evidentemente ero indigesto, ma mica solo io, l’intera triade (Moggi, Giraudo, Bettega, ndr), forse qualcuno anche più di me. Io in Fiat non ci sono mai stato...». Siamo alla vigilia di un nuovo terremoto? Rocchi, il capo degli arbitri, indagato per frode sportiva in concorso... «Io Rocchi lo conosco bene e le dico che è un galantuomo, una persona che non guarda in faccia nessuno, né il padre né la madre. E se rimprovera un arbitro di aver preso delle decisioni sbagliate ha pienamente ragione». Però oltre alla decisione arbitro-Var di Udinese-Parma (Rocchi, fuori dalla sala Var, avrebbe bussato al vetro per convincere i suoi collaboratori ad assegnare un rigore all’Udinese, ndr) è indagato per aver “accomodato” alcune designazioni arbitrali favorevoli all’Inter. «Non entro nel dettaglio, non posso conoscere i particolari dell’inchiesta, però lui è una persona integerrima, di questo sono certo. E di sicuro c’è un’aria particolare, si respira qualcosa come ai miei tempi». Cosa intende? «Prima di tutto devono eleggere il presidente federale, quindi c’è uno scontro tra diversi gruppi di interesse. Poi si ricorda quando volevano far fuori i designatori, Bergamo e Pairetto, perché erano in carica da troppi anni?». Il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, in caso di commissariamento della Figc sarebbe pronto a togliere all’Italia l’organizzazione degli Europei del 2032 (organizzati con la Turchia, ndr) e potrebbero esserci ripercussioni anche per le squadre di club. «Ma vi rendete conto? È un modo per difendere l’operato di Gravina, che oltre a essere stato presidente della Federcalcio fino a pochi giorni fa, l’anno scorso è diventato il vice di Ceferin, che si è subito scagliato contro la Superlega. Si ricorda cosa disse Gravina? “Chiunque si iscriva alla Superlega verrà escluso dalla Serie A”. Poi la Superlega l’hanno fatta loro, mettendo dentro delle squadrette da tutta Europa, società che non avevano mai disputato una Coppa. Nel frattempo i vertici della Figc hanno ridotto la nazionale in queste condizioni, siamo stati esclusi da una squadra che ha giocato in uno stadio che ha la capienza di una curva di San Siro, e nei nostri club giocano solo stranieri. Qualcuno vuole ancora gente così? Avanti... Però in questo modo tra poco i giornali non scriveranno più di calcio...». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47458035]]
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