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GP Barcellona, le pagelle: Hamilton si prende la Ferrari. Leclerc resta il predestinato di ieri
Oggi 15-06-26, 06:58
Il GP di Barcellona è stato talmente noioso che per creare suspense si sono piantate due macchine a pochi giri dalla fine. Hamilton vince per la prima volta in Rosso in Spagna, come Schumi trent’anni prima, ma a Montmeló lo supera: sette vittorie contro sei. La Ferrari cambia faccia, Leclerc rincorre ancora la stagione della svolta. Antonelli scopre che il rivale del giorno non è in pista e Alonso, senza volerlo, consegna il regalo perfetto al nemico di una vita. Di seguito le pagelle del GP di Barcellona. HAMILTON 10 Aspetta 686 giorni, cambia macchina, vita. E cambia pure la Ferrari. Vince con passo, gomme e testa. Doveva essere il tour d’addio. Si è preso il salotto. E Alonso, senza volerlo, gli ha portato pure il regalo. ANTONELLI 8 Alla fine asfalta il rivale e si prende la seconda piazza. Poi la macchina lo tradisce, come aveva tradito il compagno in Canada. Affidabilità, questa sconosciuta. Insomma: quando batte Russell, ormai quasi un’abitudine, a rimetterli in pari ci pensa la Mercedes. BRIATORE 8 Alpine sembrava un magazzino chiuso per inventario. Invece piazza ancora due macchine a punti. Alonso e il ritiro di Leclerc aiutano, ma Gasly e Colapinto erano già in fila per l’incasso. FERRARI 7,5 Strategia aggressiva, undercut, tre soste e VSC letta al millimetro. Gli sviluppi funzionano e la squadra finalmente prende decisioni. Resta un dettaglio: il progetto più riuscito, oggi, sembra Lewis Hamilton. VERSTAPPEN 7.5 Fa quello che può con una Red Bull diventata un rebus. Pit lento, passo intermittente, quinto posto. Un gigante finito in un B-movie di quarta categoria. Quanto potrà durare ancora la farsa? RUSSELL 6 Pole, secondo posto. Tiene in piedi il bilancio. Ma Hamilton lo batte e Antonelli ne aveva di più. Per il resto ci pensa San Culo: compagno fuori e diciotto punti recuperati. HADJAR 6 Parte malissimo, precipita quattordicesimo, poi ricuce tutto e torna sesto. Più fortuna che gloria. Ma la faccia tosta non gli manca. LECLERC 5 Rimonta, lotta, sorpassa. Poi il destino presenta il conto. Il monegasco fresco di rinnovo continua a vivere di quasi e di sfighe: quasi una stagione, quasi un titolo, quasi un giorno normale. ALONSO 4 Ultimo in qualifica, dalla pit lane in gara e poi parcheggia nell’erba. Finisce per aiutare il nemico di una vita. Una beffa che nemmeno il peggior sceneggiatore spagnolo avrebbe avuto il coraggio di mettere in scena. BOTTAS 0 Ancora fuori, ancora disperso. Barcellona, Monaco, Canada: più che una stagione, per il finnico è una denuncia di scomparsa.
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