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Guerra nel golfo, la giornata. Trump: "Cessate il fuoco in terapia intensiva". Iran: "Pronti a reagire"
Ieri 11-05-26, 18:14
La guerra tra gli Usa, Israele e l'Iran potrebbe essere a un punto di svolta. Teheran ha risposto alle offerte di tregua di Washington con la richiesta di una immediata cessazione delle ostilità e il ritorno a un controllo ferreo della sicurezza marittima. Ma Donald Trump non cede e rilancia: "Presto gli iraniani non rideranno più". Il messaggio è chiaro: l'accordo con l'Iran deve essere puntato soprattutto su una frenata sull’arricchimentodell'uranio. E su questo punto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato chiaro: "La guerra non si ferma". E Trump: "Risposta dell’Iran totalmente inaccettabile. Monitoriamo le loro scorte di uranio arricchito". In serata cresce la tensione: l'Iran dice di essere "pronto a reagire ad ogni attacco" mentre il presidente degli Stati Uniti parla di "tregua appesa a un filo". Secondo Axios, gli Usa sarebbero pronti a ripercorrere l'opzione militare. Di seguito la cronaca della giornata. Teheran alza il tono: "Pronti a reagire a ogni attacco" "Le nostre forze armate sono pronte a rispondere in maniera esemplare a qualsiasi aggressione. Strategie e decisioni sbagliate portano sempre a conseguenze sbagliate, ormai lo ha capito tutto il mondo. Siamo preparati a ogni scenario: resteranno sbalorditi". È quanto ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, intervenendo dopo le dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui la tregua con Teheran resterebbe estremamente fragile. Trump valuta l'opzione militare: vertice con la sicurezza nazionale Donald Trump starebbe prendendo in considerazione una nuova azione militare contro l'Iran. È quanto riferiscono tre funzionari statunitensi ad "Axios", spiegando che il presidente americano incontrerà oggi il suo team per la sicurezza nazionale per fare il punto sui possibili sviluppi del conflitto con Teheran. Secondo le fonti citate dal sito americano, Trump continua a puntare a un accordo che consenta di chiudere la crisi, ma il mancato via libera iraniano alle richieste avanzate da Washington e l'assenza di aperture sostanziali sul programma nucleare avrebbero riportato sul tavolo anche lo scenario militare. Gli Stati Uniti, viene spiegato, avevano atteso per dieci giorni una risposta iraniana alla proposta avanzata per fermare la guerra. In un primo momento la Casa Bianca si sarebbe mostrata fiduciosa, convinta che Teheran potesse dare segnali positivi verso un'intesa. La replica arrivata domenica, però, non avrebbe soddisfatto Washington: lo stesso Trump, parlando con i giornalisti, l'ha definita "pessima". Al vertice dovrebbero partecipare il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il capo di Stato maggiore Dan Caine, il direttore della Cia John Ratcliffe e altri alti funzionari dell'amministrazione. La frase di Trump e il riferimento agli attentati subiti "Sono disposto a prendermi una pallottola per gli Stati Uniti". Con queste parole Donald Trump ha parlato alla Casa Bianca del conflitto con l'Iran. Subito dopo, però, il presidente americano ha ammesso che non si tratta di "un'espressione felice", facendo riferimento ai tre tentativi di assassinio di cui è stato vittima negli ultimi mesi. Trump: "La soluzione diplomatica con l'Iran è ancora possibile" Donald Trump ritiene che la soluzione diplomatica con l'Iran è ancora possibile. "Molto possibile", ha detto aggiungendo che la leadership di Teheran è "indegna". "E' un terzo livello di leader, gli altri li abbiamo uccisi tutti", ha aggiunto. E ancora, tornando sul cessate il fuoco, ha sostenuto essere "in terapia intensiva". Trump: "Il cessate il fuoco è appeso a un filo" Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando di Iran ai giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha descritto lo stato della tregua come "in rianimazione", paragonandola a "quando il dottore va dai parenti per dire: 'il vostro amato ha solo l'1% di possibilità di farcela'". Trump: "Mi aspetta incontro molto importante con generali" Il presidente americano Donald Trump ha annunciato un "importante" incontro con "un folto gruppo di generali" per discutere di Iran, al termine dell'evento sull'assistenza sanitaria materna allo Studio Ovale. "Mi sta aspettando un folto gruppo di generali - ha detto rivolgendosi agli ospiti - E questo è importante anche in relazione a quel Paese assolutamente incantevole che è l'Iran". Condannato il soldato dell’Idf che aveva messo una sigaretta in bocca a una statua della Madonna È stato condannato a tre settimane di reclusione in un carcere militare il soldato israeliano che, ritratto in una foto mentre fumava, aveva infilato una sigaretta nella bocca di una statua della Madonna. L'immagine era stata scattata nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano, e aveva scatenato polemiche per il presunto oltraggio a simboli religiosi cristiani. Secondo quanto riferito dalle forze armate israeliane, citate dal Times of Israel, l'episodio è stato oggetto di un'indagine condotta dal comandante della 162esima Divisione, il generale Sagiv Dahan, responsabile nell'area quando si sono verificati i fatti. Stando al sito, il soldato che ha scattato la fotografia ha ricevuto una pena di due settimane. Le Idf hanno definito l'episodio "grave", ribadendo di rispettare la libertà di religione e di culto e la tutela dei luoghi sacri e dei simboli religiosi di tutte le fedi. "Le procedure relative al comportamento nei confronti delle istituzioni religiose e dei simboli religiosi vengono regolarmente chiarite alle truppe prima dell'ingresso nelle aree interessate", ha aggiunto l'esercito israeliano. Petroliera del Qatar fermata mentre tenta di passare Hormuz Una petroliera del Qatar è stata fermata nello Stretto di Hormuz. A quanto riporta l'agenzia iraniana Tasnim, la Mizhem stava attraversando lo stretto quando improvvisamente ha cambiato rotta e si è fermata. La nave, diretta in Pakistan, sarebbe in attesa dell'autorizzazione dell'Iran al passaggio. Netanyahu fa riunione di sicurezza dopo la risposta di Teheran al piano di Trump Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta tenendo in questo momento una riunione sulla sicurezza nel suo ufficio a Gerusalemme, secondo quanto riferito al Times of Israel dall'ufficio di uno dei partecipanti. L'incontro si svolge dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto la risposta dell'Iran alla sua proposta di cessate il fuoco, e in vista dei colloqui diretti tra Israele e Libano che si terranno a Washington nel corso di questa settimana. Smantellata rete terroristica collegata ai Pasdaran Le autorità del Bahrain hanno annunciato oggi il completo smantellamento di un'organizzazione terroristica collegata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniano, operante all'interno del Paese. Lo riporta la Tv al Arabiya. Secondo quanto reso noto dal Ministero dell'Interno bahreinita, l'operazione ha portato all'arresto di 41 personeappartenenti alla cellula locale del network. Altri 11 individui sono stati individuati in Iran e costituiscono il collegamento operativo diretto tra il gruppo e le Guardie Rivoluzionarie. Gli arrestati sono per la maggior parte esponenti del Consiglio degli Ulema (Majlis Ulama) sciolto per sentenza giudiziaria e dei loro seguaci. Le indagini hanno accertato che gli indagati hanno costituito una organizzazione terroristica, assumendone il comando, e si sono resi responsabili di finanziamento del terrorismo, spionaggio a favore di una potenza straniera (Iran) e di contatti con organizzazioni terroristiche operanti in Iraq e Libano. Numerosi elementi del gruppo hanno inoltre ricevuto addestramento militare all'estero. Netanyahu: “Con fine regime crolleranno Hezbollah e Hamas” La fine del regime degli Ayatollah a Teheran comporterà il crollo "come un'impalcatura" dei gruppi filo-iraniani in Yemen, gli Houthi, di Hamas a Gaza e in Libano di Hezbollah. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una intervista alla Cbs. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di rovesciare il regime iraniano, Netanyahu ha risposto: "Credo che non si possa prevedere quando accadrà. E' possibile? Sì. E' garantito? No. Ma posso dirvi che si debba procedere gradualmente e poi crolla". Teheran: “Negoziati possibili, se accordo giusto lo rispetteremo” La Repubblica islamica dell'Iran "pur mantenendo la diffidenza nei confronti del nemico, ritiene possibili i negoziati, da una posizione di dignità, saggezza e opportunità". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un incontro con il comandante e gli alti ufficiali delle forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (Faraja) in cui ha delineato le opzioni strategiche postbelliche dell'Iran. Lo riporta la agenzia Mehr. Il presidente ha aggiunto che, qualora si raggiungesse un accordo in linea con le preoccupazioni della Guida Suprema e gli interessi del popolo iraniano, l'Iran rispetterebbe i propri impegni. Teheran: “Inquinamento a Kharg è dovuto a rilasci da petroliera danneggiata” Il Dipartimento per l'ambiente iraniano ha attribuito l'inquinamento osservato vicino all'isola di Kharg allo scarico di acque di zavorra contaminate provenienti da una petroliera danneggiata, smentendo le notizie di perdite da oleodotti. Lo scrve l'agenzia iraniana Tasnim. Attacchi aerei Israele nel sud del Libano I media israeliani hanno riferito che l'Idf sta lanciando attacchi aerei e bombardando posizioni nel Libano meridionale, aggiungendo che si sono udite esplosioni in Galilea. Nel frattempo, Hezbollah ha annunciato di aver preso di mira un contingente israeliano all'interno di un'abitazione nella città di Al-Taybeh, nel Libano meridionale. Iran: dopo risposta Trump, Brent (+2,69%) supera 104 dollari I prezzi del petrolio sono tornati a salire questa notte, dopo che Donald Trump ha bruscamente respinto la risposta dell'Iran alle proposte americane per porre fine alla guerra. Teheran ha anche messo in guardia i francesi e gli inglesi contro qualsiasi intervento nella regione. Anche prima dell'apertura dei mercati asiatici, i prezzi del petrolio hanno preso il volo, con il Brent che ha guadagnato il 2,69% a 104,01 dollari al barile Media Iran, Teheran respinge il piano statunitense 'richieste eccessive' L'Iran ha respinto il piano statunitense, secondo quanto riportato dai media iraniani citati da Sky News. Il piano "avrebbe significato la sottomissione di Teheran alle eccessive richieste di Trump", riferisce la televisione di stato Press TV. "Il piano iraniano sottolinea la necessità che gli Stati Uniti paghino riparazioni di guerra e riafferma la sovranità dell'Iran sullo Stretto di Hormuz. - continua - L'Iran ha ribadito la necessità della fine delle sanzioni e del rilascio dei beni e delle proprietà sequestrate al Paese." Fonti pasdaran, reazione di Trump non ha alcuna importanza La reazione del presidente americano, Donald Trump, alla risposta iraniana sulla proposta di accordo "non ha alcuna importanza". Lo riporta Tasnim, l'agenzia stampa iraniana legata ai pasdaran. "Nessuno in Iran redige piani per compiacere Trump. Se non gli piacciono è ancora meglio", afferma ancora la fonte. Trump: “Risposta totalmente inaccettabile” Donald Trump boccia la risposta dell'Iran alla proposta Usa di chiudere la guerra. "Ho appena letto la risposta dei cosiddetti 'Rappresentanti' dell'Iran'. Non mi piace: totalmente inaccetabile! Vi ringrazio per l'attenzione dedicata a questa questione. Presidente Donald J. Trump", ha scritto su Truth.
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