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Estero
Hormuz, stretto chiuso e missili sulle navi. Usa, pioggia di fuoco in Iran: si è riscatenato il caos
Oggi 12-07-26, 08:41
Come al gioco dell'oca, si torna dal punto di partenza. Peccato che si stia parlando di una guerra, quella tra Stati Uniti e Iran. Gli ayatollah hanno infatti nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz e colpito con dei missili due navi commerciali che tentavano di attraversarlo. Washington ha risposto con una terza ondata di attacchi, colpendo 140 obiettivi militari. La risposta di Teheran è stata durissima: missili su Emirati, Qatar e Bahrein. La situazione, dunque, è nuovamente fuori controllo Iran, seconda nave colpita nello Stretto di Hormuz: Teheran rivendica l'azione Le Guardie Rivoluzionarie iraniane sostengono di aver neutralizzato una seconda imbarcazione nello Stretto di Hormuz nell'ambito della risposta militare agli attacchi americani contro installazioni iraniane. In una nota diffusa attraverso i canali della televisione di Stato, il Corpo dei Pasdaran afferma che l'unità navale avrebbe violato le acque controllate da Teheran e sarebbe stata quindi "colpita e messa fuori uso". Nello stesso comunicato viene inoltre rivendicata una nuova ondata di missili balistici contro la base statunitense di Al Udeid, in Qatar. Ghalibaf agli Usa: "L'epoca degli accordi a senso unico è terminata" Messaggio durissimo da parte del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, che attraverso un post pubblicato su X ha lanciato un avvertimento agli Stati Uniti e ai loro alleati. "L'era degli accordi unilaterali è finita. Ve l'avevamo detto: mantenete la parola data o ne pagherete le conseguenze. La realtà bussa alla porta", ha scritto il leader politico iraniano. Teheran rivendica attacchi in quattro Paesi del Golfo L'Iran ha annunciato di aver colpito obiettivi militari collegati agli Stati Uniti in diversi Paesi della regione, tra cui Giordania, Qatar, Kuwait e Bahrein. Secondo quanto riferito dalle Guardie Rivoluzionarie, la base aerea americana Principe Hassan, in territorio giordano, sarebbe stata bersagliata da missili balistici che avrebbero distrutto il centro di comando e controllo e gli hangar destinati ai droni MQ-9 Teheran sostiene inoltre di aver preso di mira la base di Al Udeid, in Qatar, danneggiandone strutture operative e centri di comando. In Kuwait, invece, l'esercito della Repubblica Islamica rivendica attacchi con droni contro sistemi Patriot, depositi di munizioni e infrastrutture radar statunitensi. Ulteriori operazioni con velivoli senza pilota avrebbero infine colpito sistemi di comunicazione e radar militari americani presenti in Bahrein. Il Pentagono: "Nella nuova offensiva colpiti 140 bersagli" Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, la fase più recente delle operazioni militari avviata tra sabato e domenica avrebbe portato all'attacco di circa 140 obiettivi militari. Il dato è stato diffuso dal Centcom nell'ambito dell'aggiornamento sulle attività condotte contro le forze iraniane. Nave mercantile centrata da un missile nello Stretto di Hormuz Alla base della decisione iraniana di chiudere lo Stretto di Hormuz ci sarebbe l'attacco contro una nave commerciale in transito nell'area. Lo riferisce Axios citando fonti americane. Secondo la ricostruzione, l'imbarcazione sarebbe stata colpita da un missile lanciato dalle Guardie della Rivoluzione, riportando danni molto gravi durante il tentativo di attraversamento del passaggio marittimo. Gli Usa avviano una nuova serie di raid contro l'Iran Washington ha annunciato una nuova offensiva contro obiettivi iraniani. In una nota, il Centcom ha spiegato che si tratta della "terza serie di attacchi della settimana contro l'Iran, in risposta all'aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/v Gfs Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz". Secondo il comando americano, un membro civile dell'equipaggio risulta disperso. La nave, colpita durante l'attacco, sarebbe stata gravemente danneggiata da un incendio e da problemi alla sala macchine, risultando impossibilitata a proseguire la navigazione. Pasdaran: lo Stretto di Hormuz resta interdetto al traffico La marina delle Guardie Rivoluzionarie ha confermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a una futura decisione di riapertura. Al momento non è stata indicata alcuna tempistica per il ripristino della normale circolazione marittima. La notizia è stata rilanciata dall'agenzia di stampa turca Anadolu.
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