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IO STO CON ISRAELE E NON CON I TERRORISTI ISLAMICI DI HAMAS
Oggi 07-10-26, 08:57
7 ottobre 2023, anni dopo il ricordo non si cancella e il silenzio non è un’opzione. Anni dopo quella data sette ottobre 2023 il terrorismo islamico di Hamas colpì Israele con una ferocia che ha lasciato una ferita profonda nella coscienza del mondo. Donne, uomini, bambini e anziani furono uccisi; persone furono rapite e portate via con la forza; furono commessi atti di violenza e abusi che hanno sconvolto migliaia di famiglie. Un attacco deliberato contro civili, concepito per seminare morte, terrore e disperazione. Io sto con Israele, senza se e senza ma. Sto con Israele perché nessun popolo dovrebbe essere costretto a vivere sotto la minaccia del terrorismo. Sto con le famiglie che il 7 ottobre hanno perso una persona amata. Sto con chi ancora aspetta giustizia. Sto con chi porta dentro di sé il trauma di quella giornata e con chi non potrà mai dimenticare ciò che è accaduto. Hamas non può essere romanticizzato, giustificato o trasformato in qualcosa che non è. Hamas è un’organizzazione terroristica, e il massacro del 7 ottobre non può essere presentato come una normale pagina di un conflitto: fu un attacco deliberato contro persone innocenti. Non esistono attenuanti per l’uccisione di civili. Non esiste una causa politica che possa rendere accettabile il rapimento di persone, la violenza sessuale, l’assassinio di bambini o il terrore inflitto alle famiglie. E proprio per questo bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Terrorismo è terrorismo. Assassinio è assassinio. Rapimento è rapimento. Ricordare il 7 ottobre significa anche respingere ogni tentativo di cancellare, minimizzare o relativizzare le vittime. La memoria non può essere selettiva: ogni vita innocente ha valore. Condannare i terroristi islamici di Hamas non significa condannare un popolo, una religione o tutti i palestinesi. Significa condannare senza ambiguità un’organizzazione terroristica e i suoi crimini. Allo stesso modo, stare dalla parte della sicurezza e dell’esistenza di Israele significa affermare un principio fondamentale: gli israeliani hanno diritto a vivere, esistere e difendersi dal terrorismo. Anni dopo, il 7 ottobre continua a interrogarci. Ci chiede da che parte stiamo quando persone innocenti vengono massacrate. Ci chiede se abbiamo il coraggio di chiamare il male con il suo nome anche quando farlo è scomodo. Ci chiede di non dimenticare le vittime quando i riflettori del mondo si spostano altrove. La mia risposta è chiara. Io sto con Israele. Senza se e senza ma. Sto con le vittime. Sto con le famiglie. Sto con gli ostaggi e con chi ne ha chiesto il ritorno. Sto con il diritto di Israele a esistere e a difendersi dal terrorismo. E sto contro Hamas, contro il terrorismo e contro qualsiasi ideologia che consideri la vita degli innocenti sacrificabile. Il 7 ottobre non si dimentica. Le vittime non si dimenticano. Il terrorismo non si giustifica. La memoria non si arrende mai.
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