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L'Arte della Villeggiatura a Taormina profuma di zagara e Hollywood
Oggi 09-07-26, 12:59
Ci sono luoghi che non si limitano a ospitarvi, vi fanno una promessa. Quella di fermare il tempo, o quantomeno di rallentarlo fino a farlo coincidere con il ritmo pigro delle onde che si infrangono sui ciottoli. Se Taormina, abbarbicata sulla sua roccia aristocratica, è da sempre il palcoscenico della mondanità letteraria e del divismo internazionale, esiste un rifugio segreto, proprio ai suoi piedi, dove la Sicilia svela la sua anima più intima, liquida e profondamente chic. È Villa Sant’Andrea, A Belmond Hotel, Taormina Mare. Varcare il cancello di questa antica dimora barona sulla baia di Mazzarò è come scivolare in un film di colpo, un fermo immagine degli anni Cinquanta dove ci si aspetta di veder comparire Elizabeth Taylor in occhiali da sole oversize o Truman Capote intento a sorseggiare un vermut all'ombra delle terrazze bejewelled di gerani scarlatti. Nata negli anni Venti come villa privata di una colta famiglia inglese innamorata della luce del Sud, la struttura conserva intatto lo spirito di una beachside summer home. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48487377]] Qui l’opulenza non è mai gridata, ma declinata in quell'estetica sofisticata e disinvolta che i cultori del viaggio chiamano "glossy beach chic". Le camere e le suite sono scatole di luce: i tendaggi diafani si muovono alla brezza marina, svelando balconi protesi sul blu ieratico dello Jonio, mentre gli interni dialogano con l'artigianato locale attraverso dettagli in pietra, tessuti freschi e tonalità che richiamano la sabbia e la zagara. Al risveglio, il rituale è sacro. L'opulenta colazione è un omaggio alla terra siciliana: la frutta è raccolta a mano nei frutteti vicini, le granite artigianali profumano di mandorla e limone, croissant e torte degne di nota e l'aria intrisa del profumo dei pini marittimi e delle bouganville che incorniciano i giardini terrazzati fino alla spiaggia privata. Ma la Villa ridefinisce i canoni del bien-vivre balneare con Lido Villeggiatura. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48487376]] Dimenticate i beach club affollati e rumorosi: questo è un santuario privato pensato per "menti curiose e creativi esigenti". Le iconiche cabine e i lettini dalle righe verticali bianche e blu evocano immediatamente le cartoline della Riviera d’altri tempi. È qui che si celebra l'autentica villeggiatura italiana, quell'arte perduta del non far nulla se non farsi baciare dal sole, magari intervallando il riposo con un'escursione privata a bordo di un tipico gozzo in legno per esplorare la Grotta Azzurra o i segreti di Capo Taormina. L'offerta culinaria grazie all'Executive Chef Agostino D’Angelo interpreta la tradizione siciliana con una sensibilità contemporanea, valorizzando materie prime locali, stagionalità e tecniche di preparazione che rispettano l'identità del Mediterraneo. Il cuore della proposta è il Ristorante Sant'Andrea, elegante terrazza sospesa tra il blu del mare e la vegetazione della costa taorminese. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48487378]] Qui il menu, oltre a seguire il ritmo delle stagioni e del pescato quotidiano, propone una cucina che mette al centro il prodotto. Il pesce arriva direttamente dalle marinerie locali, i crostacei sono protagonisti di preparazioni essenziali, mentre ortaggi, erbe aromatiche e agrumi raccontano il volto agricolo dell'isola. Tra i piatti simbolo emerge il Couscous alla siciliana, omaggio alle contaminazioni culturali che nei secoli hanno attraversato l'isola, insieme a una selezione di crudità e frutti di mare che esaltano la freschezza della materia prima. Ogni preparazione punta sull'equilibrio dei sapori, evitando eccessi tecnici per lasciare spazio alla qualità degli ingredienti. L'esperienza raggiunge il suo apice al Brizza, il ristorante esclusivo pieds-dans-l'eau di Villa Sant'Andrea, che apre le sue porte ogni sera, una scelta che privilegia esclusività e intimità. Con 8 tavoli a pochi passi dal mare, con la brezza che accarezza la tavola e il rumore delle onde a fare da sottofondo, prende forma un percorso gastronomico che invita a scegliere tra tre menu degustazione: Mare, Terra e Radici. Il percorso dedicato al mare celebra il pescato con creazioni come Mosaico, dove pesce e crostacei leggermente marinati incontrano agrumi e frutta in zeste, essiccati e in gel; Granchio con crostini, tuorlo, avocado, rucola e pompelmo rosa; Bottoni ripieni con curcuma, scorfano rosso, mandorle, ricci di mare e limone; fino allo Scampo accompagnato da emulsione di crostacei, corallo d'astice, cipolla all'agro, tartare e tuberi. Il menu Terra, invece, propone un raffinato Foie gras con pesche in tre consistenze, mela verde, pan brioche e gelatina di Malvasia, seguito da un tortello di pasta all'uovo farcito con caciocavallo, tenerumi e pomodoro appassito e da una morbida guancia di vitello servita con una selezione di salse, patate al rosmarino, peperoni e il suo jus. Un'esperienza gastronomica che si completa sotto il cielo stellato della Baia di Mazzarò, dove ogni dettaglio contribuisce a un racconto multisensoriale del Mediterraneo. Accanto alla proposta fine dining, Villa Sant'Andrea affianca anche formule più informali, sempre accomunate dalla stessa ricerca della qualità e dalla valorizzazione delle migliori materie prime del territorio. Non manca una selezione di oli extravergine siciliani e una carta dei vini che dedica ampio spazio alle etichette dell'Etna, protagoniste della rinascita enologica dell'isola, accanto alle grandi denominazioni italiane e internazionali. Dopo cena memorabile Amaro Amara, l'amaro icona pop dell'isola nato dalle scorze d’Arancia Rossa di Sicilia IGP ed erbe spontanee dell'Etna, che sigilla alcune speciali serate con una nota romanticamente amara. Più informale, ma non meno attenta alla qualità, è la proposta di Brace, il grill del Bar Sant'Andrea. Qui il protagonista è il forno Josper, che conferisce alle preparazioni una particolare intensità aromatica. Carni selezionate, pescato del giorno, verdure di stagione e pizze gourmet convivono in una proposta dove la tradizione incontra le ispirazioni più genuine. È una cucina conviviale, pensata per accompagnare aperitivi al tramonto e serate estive scandite dalla musica dal vivo. Il Bar Sant'Andrea completa il percorso gastronomico con una proposta di mixology che valorizza gli agrumi siciliani, le erbe spontanee e i distillati italiani. Cocktail classici e signature dialogano con una selezione di vini, Champagne e piccoli assaggi che accompagnano il rito dell'aperitivo affacciati sulla baia. La filosofia gastronomica di Villa Sant'Andrea trova la sua espressione più autentica nell'attenzione alla semplicità. In un momento storico in cui l'alta cucina tende spesso alla spettacolarizzazione, Belmond sceglie invece di lasciare che siano il territorio e i suoi prodotti a parlare. Il risultato è una cucina raffinata ma leggibile, capace di esaltare la memoria gastronomica siciliana senza tradirne l'essenza. Più che un'esperienza gourmet, quella proposta da Villa Sant'Andrea è un racconto del Mediterraneo. Un percorso fatto di mare, sole, vigne vulcaniche, pescatori, contadini e antiche contaminazioni culturali che continuano a vivere nei piatti. Per chi sceglie Taormina come destinazione, sedersi a tavola in questo storico hotel significa assaporare una delle interpretazioni più eleganti e autentiche della cucina siciliana contemporanea. Per i più avventurosi, la Villa organizza ascese quasi mistiche sull’Etna, tra paesaggi lunari e inaspettati incontri con i branchi di alpaca che pascolano nel sottobosco del vulcano, per poi riconnettersi, al tramonto, con la quiete della baia. Oltre che la famosa raccolta delle vongole nel Lago di Ganzirri, dove i "cocciulari" custodiscono la tradizione delle vongole siciliane. Alle porte di Messina, infatti, sopravvive un mestiere antico che continua a scandire il ritmo delle stagioni e della tavola siciliana. Qui i "cocciulari" allevano e raccolgono le cocciule, le pregiate vongole autoctone che da secoli rappresentano una delle eccellenze gastronomiche del territorio. Lillo Mangraviti è il vicepresidente della Cooperativa Lago Grande Ganzirri e quarta generazione di una famiglia ha dedicato la propria vita alla cura del lago. Oggi, insieme a una settantina di soci, ogni pescatore gestisce una ventina di lotti seguendo tecniche tramandate di padre in figlio, in un delicato equilibrio tra uomo e natura. Per gli ospiti di Belmond, una passeggiata tra le acque salmastre può concludersi a casa di Lillo Mangraviti con un pranzo o cena a base di spaghetti alle cocciule, simbolo di una cucina che esalta semplicità e qualità della materia prima. Per la stagione 2026, la Spa di Villa Sant'Andrea rinnova la propria proposta wellness con un percorso esclusivo costruito attorno ai trattamenti firmati Lávika, sviluppati appositamente per l'hotel. I rituali uniscono ingredienti rari, preziosi e di origine locale, selezionati per le loro proprietà rigeneranti, dando vita a un'esperienza che ricerca l'armonia tra corpo, mente e spirito. Oltre alle cabine del centro benessere, gli ospiti possono scegliere di vivere il trattamento all'interno dell'esclusivo gazebo immerso nei giardini subtropicali della villa, dove il benessere si fonde con il paesaggio della Baia di Mazzarò: il rumore delle onde, la brezza marina e il profumo della vegetazione mediterranea trasformano ogni rituale in un'autentica esperienza sensoriale all'aria aperta. A Villa Sant’Andrea si torna per ritrovare gli amici di sempre, per staccare dal rumore del mondo o semplicemente per ricordarsi come si respira. Perché, mentre la notte cala e le luci di Taormina iniziano a brillare in alto come una costellazione terrena, ci si rende conto che il vero lusso non è un servizio impeccabile (che qui è comunque di casa), ma la sensazione, rarissima, di essere esattamente dove si vorrebbe essere nel mondo. Bellissimi, liberi, e sospesi su un mare eterno.
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