s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Le trivelle di Trump sono già in Groenlandia
Oggi 09-08-26, 09:57
Torna la tensione tra Groenlandia e Trump, con un «forte avvertimento» del governo di Nuuk a Greenland Energy, società petrolifera statunitense vicina agli ambienti di Donald Trump, che si prepara a effettuare trivellazioni esplorative nel territorio senza aver ancora ottenuto l'autorizzazione. Lo riporta il Guardian, secondo cui la compagnia ha già fatto arrivare sulla costa orientale attrezzature destinate alle perforazioni. Le istituzioni locali hanno quindi avvertito che «tutte le future questioni logistiche devono essere comunicate e approvate dalle autorità per le risorse minerarie prima di essere realizzate». Fondata in Texas lo scorso anno, Greenland Energy sostiene che nell’area di Jameson Land potrebbero trovarsi riserve di petrolio per un valore fino a mille miliardi di dollari e aveva annunciato un investimento di 60 milioni di dollari per la perforazione di due pozzi per verificare, prevedendo inizialmente di realizzarne uno. Il progetto presenta delicate implicazioni sia ambientali sia politiche. La Groenlandia ha infatti smesso di concedere nuove licenze per l’estrazione di petrolio nel 2021 per motivi ambientali, mentre l’area interessata dalle perforazioni sembra rientrare in una zona protetta dalla Convenzione di Ramsar sulle zone umide. Una società britannica chiamata 80 Mile si è però assicurata i diritti di esplorazione nella regione di Jameson Land. I documenti societari di Greenland Energy affermano che la società acquisirà una quota di maggioranza nel progetto in cambio del finanziamento dell’esplorazione, sebbene necessiti ancora dell’autorizzazione governativa per procedere. Greenland Energy sostiene di essere vicina a ottenere le autorizzazioni necessarie e nega che il progetto sia legato alle ambizioni di Trump sull’isola. Le autorità locali ammettono che non sarebbe «proporzionato» imporre alla società di rimuovere le attrezzature già sbarcate, mentre la richiesta di autorizzazione è ancora in esame. La compagnia prevede di iniziare le perforazioni a ottobre. Il governatore della Louisiana e inviato di Trump per la Groenlandia Jeff Landry ha dichiarato che l’isola potrebbe iniziare a produrre petrolio già il prossimo anno. Due giorni dopo l’avvertimento del governo di Nuuk, Trump ha pubblicato un post minaccioso su Truth Social, mostrandosi in piedi sopra un villaggio groenlandese con la frase «ciao Groenlandia». Greenland Energy ha ingaggiato Phil McGraw, meglio conosciuto come Dr. Phil, un noto ex conduttore televisivo di destra che ha fatto parte della commissione per la libertà religiosa di Trump, per realizzare una serie di documentari che «catturerà la missione di questi moderni cercatori di petrolio». La società ha anche nominato come direttore un veterano della Marina statunitense che lavora al Golden Dome, il piano di difesa missilistica per il quale Trump afferma che il controllo della Groenlandia è «vitale». Larry Swets, presidente di Greenland Energy e uno dei suoi principali azionisti, che sembra godere di accesso alla cerchia di Trump, sostiene che il progetto petrolifero «non è legato all'annessione americana».
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Libero Quotidiano
11:10
Sorsi di Benessere - Una crema proteica ideale come spuntino
Libero Quotidiano
11:01
Aria condizionata, l'errore grave da non fare mai in auto
Libero Quotidiano
10:57
Romano Prodi, grave lutto: è morta la sorella Maria Pia
Libero Quotidiano
10:52
Chi è Giuseppe Campagna, l'uomo che ha investito per due volte i ciclisti
Libero Quotidiano
10:44
"Ecco la verità sul video degli studenti italiani a Bangkok"
Libero Quotidiano
10:37
