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Marc Marquez, il calvario: come è costretto a dormire
22-07-2026, 08:43
Se Marc Marquez è tornato a vincere, a lottare per il Mondiale e a guidare una Ducati da protagonista, ha dovuto lasciare il conto da anni difficili. Sei anni di problemi alla spalla destra, operazioni, riabilitazioni e un dolore con cui ha dovuto imparare a convivere: “Non posso più dormire sul fianco destro. È assolutamente vietato — ha raccontato durante un evento organizzato da uno dei suoi sponsor, ricordando una condizione che nasce dalla caduta di Jerez del 2020 — Se mi addormento sul fianco destro, il giorno dopo sono fuori gioco”. Quel Gran Premio sembrava solo un incidente di gara, ma in realtà avrebbe cambiato il percorso della sua carriera: la frattura dell’omero destro, la placca con 12 viti, poi altri interventi e un lungo periodo lontano dalla versione di Marquez che aveva dominato la MotoGP. Il problema più grande è stato riuscire a ritrovare la normalità. Nel 2022, dopo il weekend del Mugello, arrivò un nuovo intervento per correggere una situazione che continuava a limitarlo. Lo scorso anno un’altra operazione alla spalla, questa volta per rimuovere una vite piegata che aveva iniziato a dare problemi al nervo radiale. Un percorso complicato, insomma, ma che non gli ha impedito di tornare davanti a tutti. "È come essere bloccati, come se qualcosa ti tenesse fermo su un lato e me ne accorgo subito perché se capita che mi muova nel sonno e mi addormento sul fianco destro anche solo per mezz'ora, mi sveglio subito — ha aggiunto, senza voler trasformare il dolore in un alibi — Con gli infortuni impari semplicemente a convivere con acciacchi e dolori. Non hai scelta, devi conviverci. Non puoi stare sempre a dire cosa ti faccia male o fastidio, perché passeresti l'intera giornata dal fisioterapista". Una mentalità che vale anche nei weekend di gara, quando la testa del pilota non riesce mai davvero a staccarsi dalla moto: ”Non dormi molto a causa dell'adrenalina della Sprint Race o della gara principale e, in più, pensi continuamente a gomme, assetti, dove sorpassare, dove tentare una manovra e dove attaccare”. Anche a casa lo sanno: "Tutti in famiglia sanno benissimo che qualsiasi cosa mi dicano da giovedì a domenica, cose che non c'entrano con la moto, non me le ricorderò”. Oggi Marquez è di nuovo lì davanti, a giocarsi vittorie e titoli. La spalla continua invece a ricordargli il passato.
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