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Matteo Bonacina arrestato: la star del Tiro con l'arco paralimpico accusato di violenza sessuale su 6 compagne di nazionale
06-05-2026, 15:17
Scandalo nel mondo dello sport italiano: Matteo Bonacina, 42 anni, atleta paralimpico di Tiro con l'Arco, campione del mondo nel 2017 in Cina (a squadre) e nel 2023 in Repubblica Ceca (individuale), è stato arrestato dalla Polizia per atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali commessi ai danni di atlete della Nazionale Paralimpica di Tiro con l'Arco. Nei suoi confronti il Gip del Tribunale di Roma ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'attività investigativa ha avuto origine da una segnalazione trasmessa all'Autorità Giudiziaria a seguito della sospensione cautelare da ogni attività sportiva dell'atleta. La perquisizione informatica effettuata dal Centro Operativo di Torino e le indagini coordinate dalla Procura di Roma - spiega la Polizia in una nota - "hanno ricostruito un quadro di gravi condotte, sia verbali che fisiche, nei confronti di colleghe anche minorenni, all'interno degli impianti sportivi nonché tramite i social network mediante l'invio di messaggi, immagini e video di esplicito tenore sessuale". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47594360]] I suoi comportamenti si sarebbero protratti dal 2013 per diversi anni, generando un clima di ansia e continua agitazione nel contesto sportivo agonistico frequentato. La misura è stata eseguita dal personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino (dove Bonacina risiede) con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Roma. L'indagine è partita da una segnalazione trasmessa all'autorità giudiziaria a seguito della sospensione cautelare da ogni attività sportiva dell'atleta. Sarebbero almeno sei le vittime all'interno della Nazionale italiana paraolimpica di Tiro con l'arco. Le molestie contestate, dai palpeggiamenti all'invio in chat di video e foto sessualmente espliciti, sarebbero avvenute, già dal 2013, ai danni di 4 atlete, di cui una minorenne all'epoca dei fatti, e due donne dello staff. A far scattare le indagini è stata la trasmissione alla procura di Roma dell'ordinanza con la quale il tribunale federale della federazione ha comminato una sospensione cautelare da ogni attività sportiva a Bonacina, per i suoi reiterati comportamenti di "abuso psicologico, molestia e abuso sessuale"e si segnalava "il grave comportamento omissivo e di conseguenza permissivo" del direttore tecnico Guglielmo Donato Fuchsova, anche lui indagato dai pm capitolini per stalking. Secondo quanto contenuto negli atti, "il comportamento di Fuchsova era vissuto con paura e disagio ed agitazione da atleti e tecnici, fino a stabilire un clima di terrore nella squadra nazionale". Il direttore tecnico della nazionale, scrive il gip, "aveva fattivamente contribuito a rendere insostenibile il clima all'interno della Nazionale, ponendo in essere vere e proprie minacce rivolte alle atlete di essere estromesse dal gruppo e di non essere più convocate". In un'occasione, riferendosi ai comportamenti di Bonacina, il dirigente avrebbe risposto: "Se lui fa punti, tolleriamo". Quanto all'arciere paraolimpico, il gip motivando l'esigenza degli arresti domiciliari sottolinea "la modalità compulsiva con cui si sono manifestate le condotte". "E' stato riferito di rimproveri, contestazioni e diffide all'indagato che non hanno sortito alcun effetto dissuasivo sul suo comportamento. Ne viene fuori un quadro di compulsività predatoria sessuale che appare non controllabile né arrestabile - si legge nell'ordinanza - esercitata in maniera costante e reiterata nei confronti di un gran numero di esponenti di sesso femminile, e mai affievolita, pur in presenza di denunce e contestazioni". Secondo quanto apprende l'agenzia Italpress, il Tribunale federale aveva non soloprovveduto a sospendere in via cautelare l'atleta nel maggio 2025 ma addirittura a radiarlo un mese dopo, radiazione confermata nel luglio dello scorso anno anche dalla Corte d'Appello. L'atleta ha poi impugnato la sentenza davanti al Collegio di Garanzia dello Sport davanti al quale la Fitarco si è costituita per chiedere il rigetto del ricorso. Il procedimento è ancora in atto.
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