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Milan, chi se ne va dopo il disastro: qui può saltare tutto
25-05-2026, 13:41
La notte amarissima di San Siro rischia di lasciare ferite profonde non solo sulla stagione del Milan, ma anche sul futuro dello spogliatoio rossonero. Perché il mancato ritorno in Champions League — a causa del 2-1 subito in casa dal Cagliari — potrebbe trascinare con sé una vera rivoluzione, soprattutto tra quei giocatori arrivati o rimasti a Milano proprio grazie a Massimiliano Allegri. L’immagine simbolo è quella di Luka Modric a fine partita, fermo davanti alla Curva Sud con la mascherina protettiva ancora in mano. Il croato aveva fatto di tutto per esserci, accelerando il recupero dopo la frattura allo zigomo rimediata contro la Juventus meno di un mese fa. Era tornato in campo in tempi record, convinto di poter vivere un ultimo grande ballo europeo con il Milan. Ma la serata contro il Cagliari ha cambiato tutto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47865523]] Senza Champions e con Allegri sempre più in bilico, anche il futuro del croato torna improvvisamente in discussione. Modric, che a settembre compirà 41 anni, sembrava orientato a restare ancora una stagione, anche grazie al rapporto nato rapidamente con il tecnico livornese. Ora però lo scenario appare completamente diverso e l’ipotesi addio prende quota. Il rischio, per il Milan, è che insieme ad Allegri possano salutare anche altri uomini chiave dello spogliatoio. Su tutti Adrien Rabiot, uno dei giocatori più legati all’allenatore toscano. Il francese aveva scelto Milano anche per ritrovare il suo vecchio mentore dopo gli anni alla Juventus, e il mancato accesso alla Champions potrebbe pesare parecchio nelle sue valutazioni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47865646]] Non è un caso che, subito dopo la sconfitta contro il Cagliari, Rabiot si sia fermato a parlare a lungo proprio con Allegri e con Matteo Gabbia, in uno dei momenti più tesi della serata rossonera. La sensazione è che il centrocampista francese difficilmente accetterebbe un altro anno lontano dall’élite europea, soprattutto senza la garanzia della permanenza di Allegri. E poi c’è Strahinja Pavlovic, forse il giocatore cresciuto di più durante la gestione del tecnico livornese. Il difensore serbo ha attirato l’attenzione di diversi club stranieri, dal Manchester United fino a Galatasaray e Fenerbahçe, e in estate potrebbe diventare uno dei nomi più caldi del mercato rossonero. Il Milan rischia così di perdere non solo il suo allenatore, ma anche quella parte di spogliatoio che attorno ad Allegri aveva costruito identità, leadership ed equilibrio.
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