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Milano, i maranza sfasciano tutto: Porta Venezia sotto choc, volano sedie
Oggi 27-09-26, 06:28
Una rissa tra giovani maranza con lancio di sedie e locali costretti a chiudere. Sembra non avere fine il degrado e la violenza che tengono ormai permanentemente in scacco Porta Venezia, una zona tra le più iconiche di Milano dove però la situazione è sempre più fuori controllo. È la mezzanotte tra venerdì 25 e sabato 26 settembre. In largo Fra Paolo Bellintani sembra procedere tutto per il meglio quando due gruppi di giovani nordafricani si ritrovano l’uno dinnanzi all’altro. All’inizio sono solo insulti ma poi uno dei ragazzi magrebini lancia una bottiglia. È il caos. Le due baby gang cominciano a lanciarsi di tutto e quando hanno esaurito le ‘munizioni’ passano direttamente a scagliare contro l’avversario sedie e tavolini di un noto locale della zona. Una scena di vera e propria follia immortalato in un video che ora sta facendo il giro del web e nel quale si vedono chiaramente i giovani magrebini scagliarsi addosso di tutto e il personale di un bar battere in ritirata per evitare di essere colpito. Una rissa quella di sabato notte verificatasi solo poche giorni dopo che Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Assomobilità, è stato rapinato in via Hayez, un’elegante strada a pochi metri da piazzale Oberdan. Buongiardino è stato pedinato, afferrato alle spalle e buttato a terra per una catenina da un giovane di origine africana che poi si è allontanato con la massima calma, come se fosse certo che in galera non ci sarebbe finito. Ma cosa sta accadendo a Porta Venezia, un tempo centro della movida milanese ed ora sempre più allo sbando? Una zona di Milano dove lo scorso 12 agosto, in pieno giorno, una decina di magrebini ha dato vita ad una maxi-rissa proprio tra i Bastioni e viale Vittorio Veneto. Uno scontro durato almeno una decina di minuti durante i quali i passanti si sono visti piovere addosso di tutto. Cosi come gli automobilisti, costretti a brusche frenate per evitare di essere colpiti da sassi e bottiglie lanciati dai maranza che intanto continuavano a prendersi l’un l’altro di mira senza preoccuparsi affatto dell’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Una convinzione di non avere conseguenze legali che spesso in zona ha portato anche ad aggressioni nei confronti degli stessi agenti. Come lo scorso 16 giugno quando due ghisa sono entrati nei giardini ‘Indro Montanelli’ dal lato di via Manin per allontanare alcuni senza fissa dimora segnalati all’interno del parco. Per nulla intimidito il clochard ha cominciato a molestare gli avventori di un locale della zona. I vigili a questo punto si sono avvicinati al senza tetto in evidente stato di alterazione psicofisica e gli hanno chiesto di andarsene. Un invito al quale l’uomo ha risposto dando letteralmente in escandescenze. A quel punto i ghisa hanno tentato di fermare l’africano che per tutta risposta ha morsicato uno degli agenti alla mano. Un morso che ha costretto il ghisa sotto shock a farsi medicare al Fatebenefratelli. «Dopo mesi di richieste, segnalazioni, interventi, controlli, ordinanze e denunce pubbliche da parte del Comitato dei residenti, queste sono ancora le immagini alle quali siamo costretti ad assistere a Porta Venezia» commenta il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Cagnolati spiegando che nonostante la situazione della zona sia stata più volte portata all’attenzione delle istituzioni nulla è cambiato. «Per questo è ormai imperativo interrogarsi sull’efficacia delle misure adottate e soprattutto sulla loro applicazione concreta nelle ore più critiche» continua il consigliere ricordando però che per l’area Lazzaretto-Melzo è già prevista una specifica ordinanza comunale finalizzata alla tutela della tranquillità e del riposo dei residenti. «Le ordinanze, però, devono essere accompagnate da controlli costanti e da una presenza effettiva sul territorio altrimenti rischiano di rimanere provvedimenti sulla carta mentre i cittadini continuano a convivere con situazioni come quella verificatasi nelle ultime ore». Controlli che devono monitorare attentamente gli orari di chiusura dei locali, le occupazioni esterne, e la somministrazione di alcolici.
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