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Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo in lacrime: è finita. E in Portogallo lo massacrano
Oggi 07-07-26, 10:14
È la Spagna a staccare il pass per i quarti di finale dei Mondiali. A decidere la sfida di Dallas è Merino, che in pieno recupero del secondo tempo firma il gol dell'1-0 contro il Portogallo, quando i supplementari sembravano ormai inevitabili dopo una partita con pochissime emozioni (da segnalare una traversa di Nuno Mendes nel primo tempo per i lusitani). Dopo un primo tempo a folate, la ripresa è povera di emozioni. Poi, i cambi del ct spagnolo De La Fuente si rivelano decisivi: Ferran Torres confeziona l'assist e Merino trova la rete che vale la qualificazione per la Spagna. E che chiude l'avventura in Coppa del Mondo di Cristiano Ronaldo, in lacrime al termine della partita. A 41 anni, il fuoriclasse dell'Al Nassr vive forse la delusione più cocente della sua strepitosa carriera, mai coronata con un Mondiale all'altezza della sua classe e delle sue aspettative. Interrogato in seguito sul suo futuro, CR7 ha detto: "È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma avrò tempo per pensare al resto, per stare con la mia famiglia, per non prendere decisioni affrettate e per andare avanti con la mia vita". Dopo le lacrime in campo l'ex star di Manchester United, Real Madrid e Juventus professa serenità: "Questo è il calcio, questa è la vita di un calciatore. A volte si vince, a volte si perde, e bisogna andare avanti". Ronaldo ha affermato che lascerà il palcoscenico dei Mondiali "con la coscienza pulita". "La verità è che il titolo più importante che ho vinto con la nazionale è stato quello del 2016 (gli Europei, ndr), che per me è altrettanto significativo di un Mondiale, onestamente", ha proseguito. "Ecco perché, lo ripeto, me ne vado con la coscienza pulita, al massimo delle mie capacità, e questo è tutto. Domani è un nuovo giorno e la vita continua". In patria però c'è chi chiede di voltare pagina e dire addio una volta per tutte all'ingombrante numero 7, per dare spazio in attacco al neo-milanista Gonçalo Ramos e agli altri giovani talenti lusitani. Se non è un processo pubblico al grande sconfitto, considerato quasi la causa di tutti i mali, ci manca poco. "Cristiano Ronaldo per me è stato un esempio - lo saluta il ct Roberto Martinez-, non solo per gol e assist. Dobbiamo celebrarlo. Parliamo di una icona del calcio. Il suo sogno era vincere il Mondiale e ci ha provato, è un esempio incredibile, anche a livello umano, come uomo e non solo sportivo". Resta un bilancio ai Mondiali con più ombre che luci: all'esordio a 21 anni a Germania 2006 arrivò in semifinale diventando il più giovane marcatore di sempre del Portogallo in una fase finale del torneo iridato. Sembrava il logico trampolino di lancio per un giovane campione ma a conti fatti è rimasto il punto più alto di un mito ancora acerbo.Nel 2010 in Sudafrica, Portogallo fuori agli ottavi con un solo gol segnato alla Corea del Sud, nel 2014 in Brasilefuori addirittura al girone, con un altro misero e inutile gol. Nel 2018 in Russia eliminazione agli ottavi ma tripletta nel 3-3 contro la Spagna nel gruppo. Nel 2022, quello che sembrava il suo tramonto definitivo: un gol in Qatar nel 2022, addirittura finito in panchina e Portogallo eliminato dal Marocco. E quest'anno, la rincorsa al lieto fine finita ancora una volta per mano dei cugini spagnoli.
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