s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cultura e Spettacolo
Osa cambiare Bella Ciao. E al Concertone è rissa
Oggi 03-05-26, 11:43
Sacrilegio, sacrilegio. Qualcuno ha osato cambiare le parole di Bella Ciao. Preparate forconi e fiaccole che non può assolutamente passarla liscia. A far infuriare i progressisti di tutta Italia, sui social ma anche nel mondo reale, è stata la cantante Delia. Che al concertone del primo maggio ha cantato Bella Ciao sostituendo la parola «partigiano» con «essere umano». Proprio così: «E questo è il cuore di un essere umano morto per la libertà». Lei, forse, pensava di fare una cosa di sinistra. Ma c’è sempre qualcuno più a sinistra di te pronto a spiegarti come gira il mondo, e così per la povera Delia è subito scattato il processo per deviazionismo. L’accusa, ovviamente, è quella di aver stravolto la canzone simbolo della Resistenza, di averla normalizzata, di aver voluto censurare il sacrificio dei partigiani. Cose gravi, insomma, tanto che Delia ha provato a difendersi. «Mi dispiace», ha detto, «che il mio messaggio sia stato frainteso». Quindi, un pistolotto da collettivo del liceo: «Mentre ci indigniamo per una parola cambiata, da oltre quattro anni in Ucraina muoiono civili che non hanno scelto di combattere. Le decisioni vengono prese, come è stato detto anche da Papa Leone, da una cerchia ristretta di persone che giocano a fare i bulli, spesso guidate da interessi economici». E ancora: «Ci indigniamo per una parola cambiata mentre, da settimane, in Iran vengono calpestati i diritti fondamentali e migliaia di persone hanno già perso la vita. Esistenze spezzate sempre nel nome del denaro». Infine, ovviamente, «ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza sta avvenendo un vero e proprio genocidio». Quindi, il senso della sua performance: «Se una canzone, ottant’anni fa, è stata simbolo di libertà, possiamo esserne fieri. E se oggi può ancora servire a stimolare una riflessione su ciò che accade nel mondo, allora ha senso cantarla. Perché, prima di tutto e sopra tutto, siamo esseri umani». Pare di capire che lei volesse solo attualizzare la canzone per poterla usare anche contro Trump e contro Israele, possibile che i compagni non abbiano capito? Essì, è possibile... NUOVA RELIGIONE E non è ancora finita. Perché, visto che la situazione è come sempre grave ma non seria, in questo dibattito grottesco si è inserito anche l’attore Alessandro Gassmann: «Non si possono modificare le parole di Bella Ciao. Hanno un senso ed una importanza che non devono cambiare. Il partigiano non è un qualsiasi essere umano. È un essere umano che, rischiando e a volte perdendo la propria vita, ti ha ridato la libertà». Ecco, il nodo centrale, alla fine, è proprio questo. Il partigiano, per una parte della sinistra, non è più un essere umano come gli altri, ma una specie di divinità. E così l’antifascismo diventa una nuova religione. Con i suoi sacerdoti (l’elenco sarebbe molto lungo...), i suoi testi sacri (a partire dalla Costituzione) e le sue preghiere (prima fra tutte Bella Ciao). Testi sacri e preghiere che, in quanto tali, diventano immodificabili. Lo stesso Gassmann, del resto, lo aveva spiegato bene prima del referendum: «Mi sono letto tutta la Costituzione: è scritta da persone con un cervello superiore e non va toccata. Il mio voto sarà No». Non una questione politica ma un atto di fede... Certo, come religione è anche tra le più rigide. Pensiamo che nel 2020 è stato modificato addirittura il Padre Nostro. Nella traduzione italiana, infatti, «non ci indurre in tentazione» è diventato «non abbandonarci alla tentazione». Questo si può fare. Ma toccare Bella Ciao, sostituendo «partigiano» con «essere umano», questo no, non è proprio possibile... Chissà se Delia si sarà resa conto di averla fatta parecchio grossa. Ora, per farsi perdonare, dovrà come minimo leggersi l’ultimo libro di Tomaso Montanari (“La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista”), chiedere la tessera dell’Anpi direttamente a Gianfranco Pagliariulo e fare un doppio turno in cucina alla prossima pastasciuttata antifascista. Solo così, forse, la rivedremo l’anno prossimo sul palco del concertone del primo maggio. A cantare, finalmente, l’unica versione di Bella Ciao approvata da Alessandro Gassmann...
CONTINUA A LEGGERE
4
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
13:17
Missione della Regione Lazio in California, Rocca "Identità e innovazione"
Libero Quotidiano
13:15
La Giuria, un mefistofelico Gene Hackman
Libero Quotidiano
13:10
Inter, festa scudetto in luogo top secret: cosa filtra
Libero Quotidiano
12:36
Bancomat, la truffa della ricevuta stampata: come ti fregano tutto allo sportello
Libero Quotidiano
12:29
Veleno per topi nel cibo del supermercato: chi è finito in manette, sospetto sconcertante
Libero Quotidiano
12:25
