s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Otto e mezzo, Lili Gruber assolve Gabriele Gravina: scandalo a La7
03-05-2026, 16:43
Sorpresa: nel tribunale televisivo per direttissima di Otto e mezzo, il grande imputato Gabriele Gravina viene coccolato, scusato, apprezzato. E pure scagionato, al termine di una puntata dai toni quantomeno surreali. L’ex presidente della Federcalcio è l’ospite d’onore del “processo al calcio italiano” allestito da Lilli Gruber. Giurati: Pierluigi Pardo, Evelina Christillin, l’ex direttore di Gazzetta dello Sporte Repubblica Carlo Verdelli. Esperti di pallone e di politica applicata. Dovrebbero incalzare il dirigente ritenuto il principale responsabile della terza mancata qualificazione ai Mondiali di fila degli azzurri (era su quella poltrona anche nel 2022, per la verità). Eppure... «Non sono stato costretto», puntualizza Gravina riguardo alle sue dimissioni, all’indomani del ko della Nazionale in Bosnia. «È stata una mia scelta personale. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare ai Mondiali e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno». Di una cosa, però, è certo: «Non ritengo di aver fallito. Se legato a piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se vogliamo parlare dell’attività in tutte le sue forme e nei progetti realizzati, la nostra Federazione è tra le più apprezzate in Europa». Tesi bizzarra, viste le ere geologiche di sembrano separare il calcio italiano da quello inglese, spagnolo, tedesco. Gravina, ascoltato in religioso silenzio, si difende: «Gli italiani attribuiscono alla Figc responsabilità che non ha. Tutti sono convinti che i giocatori della nazionale dipendono dalla Figc, ma esistono i campionati, leghe e regole. Purtroppo esistono leggi e statuti, regole che bisogna rispettare. Non puoi attivare un meccanismo di riforma se non c’è l’accordo di tutti». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47507437]] Recriminazioni zero: «Gattuso per me era assolutamente l’uomo giusto. Era il migliore, in quel momento avevamo bisogno di qualcuno che facesse riscoprire ai ragazzi i valori e l’attaccamento alla maglia. Purtroppo è mancato il risultato sportivo». Tutti d’accordo, invece, sul commissariamento della Federcalcio. «È contrario all’autonomia dello sport, agli statuti, alla Uefa e alla Fifa». La politica deve restare lontana dal calcio, è l’assunto. Sarà forse perché a Palazzo Chigi c’è il centrodestra. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47493825]]
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
01:59
Sinner, "non ancora": le parole clamorose di coach Vagnozzi, il mondo del tennis trema
Libero Quotidiano
01:53
Sondaggio Yoodata, Giuseppe Conte in testa: ecco perché Silvia Salis inguaia Schlein
Libero Quotidiano
01:33
Fuori dal coro, l'abusivo provoca la giornalista: "Facciamo un figlio?"
Libero Quotidiano
01:14
Albano Carrisi piange a Domenica In: "Romina, non ammazzarmi", parole di fuoco contro la Power
Libero Quotidiano
01:04
Silvia Salis, da Genova insulti agli Alpini: "Molestatori, via di qui"
Libero Quotidiano
00:40
