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Pd, ai big la camorra è sfilata sotto il naso
Ieri 20-07-26, 10:51
Il Pd trema. Almeno in Campania. E nel partito cominciano a manifestarsi i primi malumori verso una dirigenza nazionale che non ha minimamente vigilato sulla composizione delle liste. Qualcuno dovrà cominciare a prendersi qualche responsabilità, dicono. Le amministrazioni capitanate dai dem stanno cadendo una dopo l’altra come in un domino: i comuni di Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Pagani e Sarno sono già stati sciolti. E l’ombra del commissariamento inizia ad aleggiare su Portici, San Giuseppe Vesuviano ed Ercolano, città in cui si è votato appena un mese fa. Tutta colpa delle frequentazioni, quantomeno sconvenienti, di alcuni consiglieri e membri delle giunte rosse. La situazione più critica per i vertici del Partito democratico è al momento quella di Ercolano. I neo consiglieri Nancy Scognamiglio e Marco Cozzolino sono stati immortalati a una cena - le cui immagini sono state rilanciate da Napoli Today - a cui ha preso parte anche Natale Suarino, pluripregiudicato legato al clan camorristico dei Suarino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48607490]] COMIZIO La vicenda non imbarazza soltanto la sezione locale del partito, ma anche i big nazionali. Due mesi fa l’ex ministro della Salute Roberto Speranza aveva partecipato a un evento elettorale organizzato dell’accoppiata piddina sotto accusa. Baci e abbracci con la Scognamiglio, prima di sedersi al tavolo dei relatori con i due candidati per lanciare loro la volata. Alla fine, con circa mille voti a testa, entrambi erano stati eletti. Malandrina, però, fu la pizzata per festeggiare la vittoria... Se la Direzione distrettuale antimafia ha cominciato a muoversi per approfondire i legami tra politica e malavita nel Comune, nel Pd sono fioccate le autosospensioni. Prima dei due consiglieri - a cui il sindaco ha chiesto di andare in opposizione - poi del coordinatore cittadino Antonello Cozzolino, fratello del consigliere. Il coordinatore regionale dem, Piero De Luca, ha fatto sapere che nel giro di pochi giorni verrà nominato un commissario. Certo, tutto ciò non può essere liquidato come un semplice incidente di percorso visto il coinvolgimento di molti big del partito. Da un lato lo stesso Speranza, dall’altro proprio il figlio dell’ex governatore nel pieno delle funzioni di coordinatore regionale. Non solo. L’altro nome al centro del fuoco incrociato dem è Sandro Ruotolo, plenipotenziario di Elly Schlein in Campania. Il suo nome è tornato d’attualità dopo lo scioglimento dell’amministrazione di Castellammare di Stabia, comune in cui era stato eletto consigliere comunale e da cui si era dimesso in polemica con il sindaco Luigi Vicinanza, ex direttore dell’Espresso. Proprio Vicinanza, dopo la decisione del governo di sciogliere per sospette infiltrazioni mafiose il suo Comune, è tornato all’attacco dei vertici dem: «Ho subìto continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del Pd guidato da Elly Schlein». Il riferimento pare proprio diretto a quel Ruotolo che nel 2024 aveva lavorato alla formazione della coalizione, per poi abbandonare la nave (e il sindaco) a fine 2025, quando le cose cominciavano a mettersi male. Ma Ruotolo, nonostante il pasticcio di Castellammare, è pronto a riscendere in campo a Ercolano. Il sindaco Antonietta Garzia, nel tentativo di non veder cadere la sua amministrazione a un mese dall’elezione, ha deciso di istituire un “pool per la legalità” (i cui poteri effettivi, al momento, sono tutt’altro che chiari). A comporlo, ci saranno proprio l’eurobaffone del Pd, insieme all’ex questore Antonio Borrelli, l’ex sindaco di Ercolano Gaetano Daniele e l’ex deputato Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso dalla camorra. Ma la gestione della crisi, oltre alla composizione della nuova giunta, non è piaciuto a un pezzo della maggioranza: la lista “PER le Persone e la Comunità” ha rifiutato le deleghe uscendo dal perimetro della maggioranza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48572270]] OPPOSIZIONE Per denunciare quello che è stato ribattezzato “sistema sinistra”, Fratelli d’Italia ha annunciato una manifestazione nazionale, giovedì 23 luglio, a Castellammare di Stabia. Per il partito di Giorgia Meloni «non sono più singole mele marce ma un sistema capillare e diffuso di rapporti con il crimine organizzato che soggioga una popolazione di centinaia di migliaia di cittadini onesti, superiore al numero degli abitanti di Bologna». In piazza ci saranno molti big del partito, tra cui i capigruppo alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, il responsabile nazionale dell’organizzazione Giovanni Donzelli, il senatore Sergio Rastrelli componente dell'Antimafia, e la squadra regionale di Fdi, con Gennaro Sangiuliano, Raffaele Pisacane, il coordinatore regionale Antonio Iannone e la commissaria provinciale Marta Schifone. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48561925]]
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