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Politica
Piazzapulita, la follia di Montanari: "L'attentatore di Modena? No, Salvini"
Oggi 22-05-26, 10:48
A Piazzapulita, contenitore d’approfondimento del giovedì sera di La7 condotto da Corrado Formigli, il rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, ha risposto con una battuta tagliente al dibattito sulla cittadinanza aperto dalla strage di Modena. Se proprio si dovesse togliere la cittadinanza a qualcuno, ha detto… comincerebbe da Salvini: “Non dobbiamo sottovalutare il fatto che il vice-presidente del Consiglio faccia politica violando il codice penale, dicendo cose che nel nostro ordinamento sono criminali. Se si dovesse togliere la cittadinanza a qualcuno comincerei da lui, perché cosa sa della nostra Costituzione francamente non lo so". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47813345]] "Chi per primo propose la revoca della cittadinanza fu Casapound, nel 2018 per la prima volta affaccia all'ordinamento italiano la proposta di togliere la cittadinanza. Diventa legge con il Conte 1, con i decreti sicurezza di Salvini, fino a 5 anni dall'ottenimento della cittadinanza. Il governo Meloni lo porta fino a 10 anni, questa cosa accomuna le destre e i territori limitrofi”. Modena, Montanari contro Salvini: guarda qui il video di Piazzapulita su La7 Montanari, poi, ha offerto un’altra lettura provocatoria del rapporto tra la destra italiana e Israele. La simpatia del governo Meloni per Netanyahu, sostiene Montanari, non sarebbe casuale: alla destra italiana, così come a quelle europee, piace Israele perché pratica l'apartheid: “Da una parte c'è uno scambio, che cito nel mio libro per voce di Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre. Lui dice che c'è uno scambio tra le comunità ebraiche italiane e Fratelli d'Italia. Le comunità ebraiche danno una patente di anti-fascismo e di riconciliazione con il mondo ebraico, dall'altra parte c'è un appoggio incondizionato a Israele. Lui dice addirittura che danno delle patenti ‘kosher’ a questa destra che invece non lo merita, lo dice lui stesso. Perché – prosegue Montanari - a questo governo e a questa destra piace tanto l'Israele di Netanyahu? Perché è uno Stato che pratica l'apartheid, in cui si hanno diritti diversi a seconda delle etnie, dell'appartenenza". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47821439]] "Gli israeliani ebrei hanno diritti decisamente molto diversi da quelli che loro chiamano israeliani arabi, per non pronunciare la parola palestinesi. Che ne hanno ancora di più dei palestinesi che stanno fuori. Questa - conclude Montanari - è una gerarchia che le destre, le estreme destre di tutta Europa vorrebbero vedere riprodotte con i diritti dei nativi (parlarne per Israele che nasce nel '48 farebbe ridere se non fosse tragico), però lo schema è quello ed è per questo che quello stato è così seduttivo per loro”. Montanari, l'apartheid e la destra: guarda qui il video di Piazzapulita su La7
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