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Sempio e l'intercettazione: "Però caz***o", quando è entrato a casa di Chiara Poggi
Oggi 11-05-26, 12:18
Passa ancora dalle intercettazioni la "verità"deipm di Pavia sulla presunta colpevolezza di Andrea Sempio, il 38nne indagato per il delitto di Garlasco e sospettato di aver ucciso, da solo, Chiara Poggi la mattina del 13 agosto del 2007. Dalla rilettura di una intercettazione ambientale del 2017 la Procura arrivaa sostenere che Sempio, amico di gioventù di Marco Poggi, fratello minore della vittima,in uno dei suoi soliloqui "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio dell'8 febbraio 2017 si legge che l'uomo dice: "E' successo qualcosa quel giorno (...) era sempre lì a casa (...) però c***zo (...) alle nove e mezza". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47666953]] In quell'audio di 9 anni fa Sempio diceva, per come trascritto: "E' successo qualcosa quel giorno ... inc (ossia incomprensibile, ndr) ... era sempre lì a casa ... inc ... io non so se lei ha detto che lavorava ... inc ... però cazzo, oh ... inc ... alle nove e mezza (9.30) a casa... inc". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47668196]] In questa conversazione, scrivono l'aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza - "considerato anche quanto emerso" da quella ormai nota del 14 aprile 2025 in cui parlava, per l'accusa, delle chiamate a casa di Chiara, del video intimo e del rifiuto da parte della studentessa - "l'indagato sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47669140]] Nella ricostruzione, basata anche sulla nuova consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, gli inquirenti scrivono che, dato per certo che Chiara disattivò l'allarme della villetta alle 9.12, "per semplice somma di orari, essendo trascorsa al minimo mezzora fra l'inizio della digestione" della colazione "e la morte, alle 9.45 Chiara Poggi era viva". E appare "del tutto irragionevole che possa essere stata uccisa da chi alle 9.35 era a casa propria davanti al proprio computer", ossia Alberto Stasi, "a 1,7 chilometri di distanza dalla vittima". Stasi, dunque, totalmente scagionato dai pm, aveva "un alibi". Non così, secondo i pm, Sempio, che sulla base di quell'intercettazione sarebbe entrato nella casa verso le 9.30 e alle 9.58 avrebbe telefonato, in base ai tabulati, all'amico Mattia Capra. Sempre secondo la consulenza medico legale, la fase della colluttazione, dell'aggressione e dell'omicidio sarebbe durata circa 15-20 minuti. Per i pm, poi, la serata precedente all'omicidio "è del tutto incompatibile con qualsivoglia evento drammatico" tra Chiara e Alberto, "scoperta scandalosa, litigio passionale". Come "confermato" da una consulenza informatica, Chiara, mentre Stasi era andato a casa per sistemare il suo cane, "ha semplicemente aperto la cartella 'immagini'", scaricando foto del loro soggiorno a Londra, e "ha anche contribuito a scrivere parti della tesi" del bocconiano. E lui, rientrato, "ha continuato" a scrivere la tesi.
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