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Sinner, "non esiste la bacchetta magica": come si sta preparando al caldo
Oggi 27-06-26, 15:03
"Dopo quanto avvenuto a Parigi, abbiamo fatto dei piccoli cambiamenti negli allenamenti": Jannik Sinner parla a Wimbledon, nell'abituale conferenza stampa prima dell’inizio del torneo, riferendosi alla sua resistenza al caldo, che al Roland Garros gli ha giocato un brutto scherzo. Tuttavia, ha precisato che si tratta di "un processo lungo. Non esiste la bacchetta magica”. Parlando dei test medici fatti dopo il malore accusato in Francia nel match contro Cerundolo, il campione azzurro ha preferito rimanere sul vago: "Abbiamo imparato da quanto successo a livello di salute, dovevamo essere sicuri che tutto sia a posto, e ci siamo assicurati che potessi allenarmi in condizioni ambientali salutari. Anche perché oramai fa sempre più caldo, in ogni luogo dove gioco, quindi è un tema fondamentale: devo migliorare nel miglior modo possibile e vediamo come va in futuro”. “Abbiamo fatto dei cambiamenti nella mia routine, certo non puoi simulare al 100% quello che puoi sentire in partita, perché lì devi aggiungere anche la tensione e altri fattori, ma abbiamo fatto dei cambiamenti. Non enormi, ma piccoli, perché lo sapete, credo molto nella differenza che fanno i piccoli dettagli”, ha aggiunto il tennista numero uno al mondo. Alla domanda diRepubblicasu quali siano stati nel dettaglio questi cambiamenti, lui ha risposto: "Non mi piace parlar tanto di cosa esattamente abbiamo modificato, però posso dire che per esempio abbiamo cambiato dei dettagli sul lavoro fisico, facendo una sessione di allenamento molto più lunga, sia in palestra che in campo. Tutto insieme, senza pause come prima, per sentire più cose possibili di quello che sentivo in campo. Adesso vediamo come reagisco in partita e poi vediamo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48325032]] Parlando di Wimbledon, di cui detiene il titolo dopo la vittoria dell'anno scorso, ha affermato: "Mi sento bene. Ovviamente questa è una superficie molto diversa da Parigi. Se giochi un altro torneo pochi giorni prima, e magari ti va male, arrivi qui con più dubbi. Ma ogni anno ha una storia a sé: per esempio, l’anno scorso uscii ad Halle al secondo turno e poi sono venuto qui e ho giocato molto bene… Bisogna concentrarsi al massimo su se stessi e sulle proprie abilità, perché i primi turni a Wimbledon sono sempre molto tosti a livello mentale”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48326227]]
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