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Trump, dopo l'Iran tocca a Cuba? "La portaerei Lincoln a 100 metri dalla costa"
Oggi 02-05-26, 09:38
Dopo aver annunciato un inasprimento delle sanzioni americane, Donald Trump è tornato nelle scorse ore a parlare di Cuba, e - con tono scherzoso, come evidenzia la Cnn - ha evocato la possibilità che gli Stati Uniti ne "prendano il controllo". "E' originario di un posto che si chiama Cuba, un posto di cui prenderemo quasi immediatamente il controllo", ha detto il presidente americano rivolgendosi a una persona tra la folla che lo ascoltava durante un evento in Florida. Nel suo intervento Trump ha collegato tutto a quanto accade in Medio Oriente. "Prima ne finiremo una, mi piacerebbe concludere il lavoro", ha affermato, riferendosi all'Iran. "Di ritorno dall'Iran, faremo sì che una delle nostre grandi unità, forse la portaerei Uss Abraham Lincoln, la più grande al mondo, si avvicini, si mantenga a circa 100 metri dalla costa e ci diranno 'molte grazie, ci arrendiamo'", ha aggiunto, alludendo a quella che - a suo avviso - potrebbe essere una risposta delle autorità cubane, mentre il pubblico rideva. Cuba ha già definito "illegali" e "abusive" le nuove sanzioni annunciate dagli Usa. Nel frattempo, il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro di circa 5.000 militari americani dalla Germania. La decisione arriva dopo che il presidente aveva recentemente dichiarato di voler valutare una riduzione della presenza militare nel Paese, sullo sfondo di crescenti tensioni con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il ritiro dovrebbe essere completato entro i prossimi sei-dodici mesi, ha annunciato il portavoce del Pentagono Sean Parnell. La decisione fa seguito a "un'attenta revisione della presenza delle truppe statunitensi in Europa" e tiene conto "delle esigenze delle aree operative, nonché delle condizioni locali". La misura è il risultato di una revisione strategica della presenza militare statunitense in Europa e tiene conto delle esigenze operative e delle condizioni sul terreno. Gli Stati Uniti mantengono da decenni numerose basi militari in Europa, fondamentali per le operazioni globali, soprattutto in Medioriente. In Germania si trovano strutture chiave come il comando europeo delle forze armate Usa (Eucom) a Stoccarda e la base aerea di Ramstein, snodo centrale per il trasporto e la logistica militare. Attualmente sono circa 86.000 i soldati statunitensi dislocati in Europa, di cui circa 38.000 in Germania. Il numero varia regolarmente a causa di rotazioni ed esercitazioni.
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