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Estero
Trump e Xi, la frase raggelante su Taiwan e la trappola di Tucidide
Oggi 14-05-26, 08:34
"C'è il rischio di un conflitto se la questione Taiwan sarà gestito male": è questa frase, pronunciata da Xi Jinping davanti a Donald Trump, il passaggio più delicato dell'incontro ufficiale a Pechino tra il presidente della Cina e l'omologo degli Stati Uniti. Un faccia a faccia all'insegna della cordialità e delle buone intenzioni, ma non senza alcune increspature. Entrambi i leader hanno riconosciuto come priorità "la salvaguardia della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan", secondo quanto riferisce l'agenzia Xinhua. Se questo avverrà, ha spiegato senza mezzi termini Xi,la relazione bilaterale godrà di una stabilità complessiva. In caso contrario, i due Paesi avranno scontri e persino conflitti, mettendo a grave rischio l'intera relazione. Xi ha quindisottolineato che "l'indipendenza di Taiwan" e la pace tra le due sponde dello Stretto sono inconciliabili come il fuoco e l'acqua. In apertura dell'incontro nella Grande Sala del Popolo a Pechino, Trump ha espresso parole di elogio nei confronti di Xidefinendolo "un grande leader". "A volte alla gente non piace che lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero", ha detto. "È un onore essere qui con lei. È un onore essere suo amico", ha rimarcato Trump prima di promettere che "le relazioni tra Cina e Stati Uniti saranno migliori che mai".La relazione tra gli Stati Uniti e la Cina è "fantastica", ha concluso. "La cooperazione avvantaggia entrambe le parti, mentre lo scontro danneggia entrambi - ha aggiunto Xi -. I due Paesi dovrebbero essere partner, non rivali, raggiungere insieme il successo e perseguire la prosperità comune, tracciando un percorso corretto per le relazioni tra grandi potenze nella nuova era". Il leader comunistaha espresso speranza sul fatto che Stati Uniti e Cina possano evitare un conflitto, pur affermando che la storia e il mondo si interrogano "se i due Paesi riusciranno a superare la 'trappola di Tucidide' e a forgiare un nuovo modello di relazioni tra grandi potenze". Xi ha utilizzato un'espressione diffusa negli studi di politica estera, riferendosi all'idea che quando una potenza emergente minaccia di soppiantare una potenza consolidata, il risultato è spesso la guerra. Xi aveva già menzionato la "trappola di Tucidide" in riferimento alle relazioni tra Stati Uniti e Cina, fin dal 2014. Il leader cinese l'aveva inclusa nei suoi messaggi al predecessore di Trump, il presidente democratico Joe Biden, nel 2022 e nel 2024. Tuttavia, il fatto che Xi abbia evocato l'espressione mentre Trump esprimeva ottimismo è stato significativo e ha preannunciato i suoi commenti a porte chiuse su Taiwan. Dal punto di vista più strettamente commerciale, secondo Xinhua ipresidenti di Cina e Stati Unitihanno concordato di sostenersi reciprocamente nell'organizzazione dei vertici della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) e del G20 in programma quest'anno. Il vertice Apec èin programma nella metropoli cinese di Shenzhen il prossimo autunno, mentre Miami ospiteràil vertice del G20 a dicembre. In agenda, ovviamente, anche le due crisi belliche più stringenti, in Ucraina e in Medio Oriente.
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