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VITTORIO BRUMOTTI A CIAO MASCHIO: "HO UN VIDEO IN CUI MARADONA DICEVA: “LA DROGA È UNA MERDA”"
Oggi 23-05-26, 11:22
Vittorio Brumotti si racconta a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, in una conversazione intensa che parte dall’adolescenza, passa per la bicicletta trasformata in lavoro e arriva alla sua battaglia nelle piazze di spaccio e al ricordo di Diego Armando Maradona. Nel corso dell’intervista, Brumotti torna alla prima immagine della sua adolescenza: il desiderio di una bicicletta da trial e i sacrifici dei genitori per comprargliela. «Mamma casalinga, papà carabiniere», racconta, ricordando come tredicesima e quattordicesima fossero state impegnate per quella bici. Un oggetto così prezioso che, confessa, «non volevo neanche consumarla». Da quella bicicletta nasce una promessa: trasformare la passione in una professione. «Mi sono promesso di trasformare la mia passione in una professione. Presto fatto è diventato un lavoro», racconta Brumotti. All’inizio, spiega, c’era anche il desiderio di aiutare i genitori: «Fare il matto, il parkour con la bicicletta invece che a piedi». Poi, con il tempo, Brumotti capisce che non basta “trickeggiare”: «Era molto importante dialogare con le persone». Dopo dieci anni di inchieste sullo spreco di denaro pubblico, decide così di intraprendere una nuova battaglia: quella contro lo spaccio e le mafie. «Ho deciso di intraprendere la mia battaglia nelle piazze di spaccio e la lotta alle mafie. Sempre con una bicicletta». Brumotti racconta il senso del suo lavoro nelle periferie difficili: andare nei luoghi dello spaccio, attirare l’attenzione attraverso lo sport, anche facendo «un po’ il deficiente», e provare a bloccare per qualche minuto le piazze di spaccio. «Con le relative conseguenze», ammette. Ma qualcosa, dice, accadeva: «Funzionava. Qualcuno si affacciava, oltre che insultarmi, si ribellava». L’obiettivo era provare a ispirare qualche ragazzo e «fare una rivoluzione all’interno di queste periferie difficili, difficilissime». Il racconto si sposta poi sull’incontro con Diego Armando Maradona, avvenuto durante una collaborazione con il Dubai Sports Council. Brumotti racconta di aver conosciuto Maradona dopo aver scalato la Burj Khalifa e di aver iniziato con lui un rapporto fatto di momenti privati, calcio e bicicletta: «Lui prende il calcio e io prendo la bicicletta». E ancora: «Andavo a casa sua, cucinavo con lui, gli ho regalato la bicicletta». Brumotti ricorda anche un episodio ironico legato proprio a quella bicicletta: «La prima cosa che mi ha chiesto è il prezzo. Io gli ho detto: “Ma sono io il ligure, cos’è che mi chiedi il prezzo?”». Poi racconta Maradona che palleggiava e lo prendeva in giro sull’equilibrio: «Mi diceva: “Ah, non hai equilibrio”». Il passaggio più forte arriva quando Brumotti parla di un video girato con Maradona: «Ho un video in cui Maradona diceva: “La droga è una merda”». Una frase che, racconta, lo aveva colpito molto: «Sta cosa mi era piaciuta tantissimo, perché lui dice che la droga l’ha rovinato». Per Brumotti, quel ricordo si lega direttamente alla sua battaglia contro la droga e contro le piazze di spaccio. «Devo essere sempre incisivo», dice. E sapere che Maradona parlasse della droga come di qualcosa capace di rovinare tante persone, aggiunge, per lui aveva un peso enorme. «Maradona l’ho proprio frequentato nel momento in cui cercava di redimersi».
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