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Francia, protesta studenti tra cassonetti a fuoco e cortei pacifici: "A scuola topi e scarafaggi"
Oggi 02-10-26, 09:49
Non si fermano le contestazioni degli studenti in Francia per le condizioni di degrado degli edifici e del sistema scuola pubblica, con classi ancora senza insegnanti. Qui vediamo i ragazzi nelle strade di Lille, un corteo pacifico in cui diversi di loro hanno spiegato le ragioni dello scontento. Ma frange violente a Saint Denis, un sobborgo di Parigi, sono arrivate a un testa a testa con la polizia in tenuta antisommossa. Gli agenti hanno lanciato lacrimogeni, alcuni manifestanti hanno risposto con barricate di cassonetti a fuoco e spaccando vetrine e fermate dei mezzi pubblici. In diverse località francesi le proteste sono sfociate in vere e proprie rivolte con scuole date alle fiamme e scontri con le forze dell'ordine. In un liceo di Marsiglia il preside e i collaboratori sono stati aggrediti e cosparsi di benzina. Il ministro dell'Istruzione Edouard Geffray parla di 900 azioni e quasi 2000 fermati. Dall'inizio del movimento, ha riferito Geffray, sono rimasti feriti anche 65 dipendenti del sistema scolastico e 170 studenti. Oggi 400 istituti scolastici restano chiusi. Il Presidente Macron ha convocato un vertice di crisi del governo a Parigi e sono stati annullati tutti i viaggi dei ministri. Da Le Pen all'esecutivo, tutti si puntano il dito contro la France Insoumise di Mélenchon accusata di orchestrare 'le sommosse'. 'Difficile fermarli, la loro rabbia nasce da troppi motivi diversi, dal carovita a Gaza', dice l'ex leader del Sessantotto francese Cohn-Bendit.
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