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Il pranzo di Ferragosto degli anziani che condividono casa: "Antidoto alla solitudine"
15-08-2026, 06:49
Sono sei coinquiline, e il loro pranzo di Ferragosto in questo appartamento nel centro di Genova è un esperimento sociale che si propone di diventare un modello: l'antidoto all'isolamento e ai ricoveri non necessari nelle Rsa. Siamo a Genova, nella città più anziana d'Italia e d'Europa: in Corso Podestà 5b c'è una delle convivenze solidali della Comunità di Sant'Egidio. Qui le persone anziane che non sono più autosufficienti per vivere a casa propria dividono gli spazi e ognuna contribuisce per quello che può alla spesa delle badanti. «Non potevo più stare a casa mia, facevo fatica ad accendere i fornelli. E non ho più nessuno, mi è rimasto solo un nipote. È triste, sa? Però qui non sono sola – racconta Anna Torello. E poi — sorride — a casa non avevo dei soffitti così belli». «A Genova ogni cento giovani ci sono 282 anziani sopra i sessantacinque anni — fa strada Roberta Reboa, la responsabile — gli ultraottantenni sono circa 160 mila. Numeri che ci devono far riflettere: con la denatalità che aumenta, infatti, sono destinati a crescere. E un giorno gli anziani saremo noi. Ma proprio per questo motivo la città può diventare un laboratorio: per fare rete».
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