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La nazionale paralimpica resta a terra: "Troppe carrozzine da imbarcare"
Oggi 22-07-26, 06:58
Obiettivo Glasgow, per il torneo che avrebbe dovuto lanciarli verso i campionati mondiali in Argentina; ostacolo insuperabile, la compagnia aerea che, nonostante il largo preavviso e le rassicurazioni ricevute per l'imbarco delle carrozzine degli atleti, alla fine li ha lasciati a terra. E' successo alla nazionale paralimpica di Powerchair Football costretta a mancare a un appuntamento importante per una squadra che ha dato più volte lustro al Tricolore. «Abbiamo mandato tutte le specifiche delle carrozzine da imbarcare mesi prima, proprio perché siamo consapevoli delle difficoltà pratiche, e abbiamo telefonato e scritto più volte alla EasyJet che ci ha sempre dato rassicurazioni: eppure, pur essendoci presentati quattro ore prime in aeroporto per agevolare tutto l'iter, siamo stati respinti perché l'aereo era troppo piccolo - racconta Marco Ferrazza, commissario tecnico della nazionale di Powerchair Football - L'alternativa che ci hanno proposto è stata lo scalo in un'altra città scozzese per poi arrangiarci a raggiungere Glasgow. Ovviamente per noi era improponibile». Tanta l'amarezza: «Abbiamo subito un danno sportivo, perché non abbiamo potuto gareggiare, e un danno morale: speriamo che non capiti nuovamente a chi, come noi, con tante difficoltà e impegno, cerca di dimostrare che si può praticare uno sport ad alti livelli anche con disabilità gravi» conclude Ferrazza. La compagnia aerea nel frattempo ha fatto sapere che ha aperto un'indagine interna sull'accaduto.
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