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L'ex sindaco Pirozzi ricorda il terremoto e la telefonata in cui disse: "Amatrice non c'è più"
Oggi 23-08-26, 07:02
"Polvere, tantissima polvere, dolore e urla. Da quel giorno il terremoto ha cominciato a far parte della mia vita". Sergio Pirozzi era il sindaco di Amatrice (Rieti) quando alle 3.36 di notte del 24 agosto 2016 un sisma di magnitudo 6.0 devastò il paese, provocando 239 morti dei 299 totali. In occasione dei 10 anni dal terremoto, Pirozzi racconta quei momenti nel luogo in cui li ha vissuti in prima persona: "Dopo un'ora sembrava il film Apocalypse Now. Tantissimi elicotteri che portavano via le persone. Non solo dal centro storico, ma dalle 69 frazioni del Comune. Dopo che si riattivarono i telefoni mi chiamò la Rai, oppure Sky, non ricordo, per chiedermi notizie. Io dissi: 'Amatrice non c'è più. Amatrice non c'è più'. Quella frase aiutò anche la Protezione civile nazionale a capire che l'epicentro era in questa zona". Oggi Pirozzi ha cambiato vita ed è tornato alla sua vecchia passione per il calcio. Fa l’allenatore e si occupa della Lucchese che nell’aprile di quest’anno ha vinto il campionato di Eccellenza Toscana e da luglio milita in Serie D
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